DIOCESI DI TURSI-LAGONEGRO
IL CARDINAL PIZZABALLA
A
TURSI-LAGONEGRO
PER I 50 ANNI DELLA NUOVA
CONFIGURAZIONE DELLA DIOCESI
MARTEDÌ 8 SETTEMBRE ALLE ORE 18.00
SOLENNE
CELEBRAZIONE
AL SANTUARIO DI ANGLONA 2026 09 02
IL CARDINAL PIZZABALLA A TURSI-LAGONEGRO
PER I 50 ANNI DELLA NUOVA CONFIGURAZIONE DELLA DIOCESI
Martedì 8 Settembre alle ore 18.00 la solenne Celebrazione
al Santuario di Anglona
Cinquant’anni di storia
per dare avvio a un nuovo percorso nel segno della identità, della corresponsabilità
e della missione. È il desiderio del
Vescovo, Monsignor Vincenzo Orofino, che, insieme agli organismi diocesani di
partecipazione alla vita ecclesiale, ha prospettato la Festa della Madonna di
Anglona, patrona della Diocesi di Tursi-Lagonegro, come una grande occasione di
rilancio dell’impegno pastorale, in diocesi, nelle zone, nelle parrocchie, con
le associazioni e i movimenti, a servizio del Popolo di Dio e del territorio.
Una terra genuina, feconda di vocazioni e prospera di doni celesti, che in
maniera corale vuole rendere grazie a Dio per i benefici vissuti nei cinque
decenni di storia dalla nuova configurazione (1976), con la guida dei vescovi:
Vincenzo Franco (+2017), Gerardo Pierro (+2025), Rocco Talucci (che il 6
settembre 2026 compirà 90 anni), Francesco Nolé (+2022) e oggi di Vincenzo
Orofino che la conduce dal 2016.
Martedì
8 settembre 2026, presso la Basilica Santuario “Maria SS. Regina di Anglona” in
Tursi (MT) sarà presente sua beatitudine il Cardinal Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme,
per presiedere la Solenne Celebrazione dell’Eucaristia, che avrà inizio alle
ore 18.00, concelebrata dai Vescovi lucani e dal Clero diocesano. Alla Vergine
Santa si intende affidare anche la speranza della pace nella Terra Santa,
scelta da Dio Trinità perché, attraverso l’incarnazione di Gesù Cristo,
manifestasse la sua gloria a ogni creatura. Occasione di grazia per leggere,
nel segno della memoria, ciò che il Signore ha fatto insieme a quanti ne hanno
mediato l’opera in questi anni, e per guardare avanti con fiducia, con la
generosità di chi intende continuare a costruire la Chiesa perché risplenda
Cristo, luce delle genti.
Nei giorni della Novena, in preparazione alla
Festa, è particolarmente significativa la presenza
dei Vescovi delle diocesi lucane e limitrofe che si stanno alternando a partire
proprio dal 30 agosto scorso, insieme alle Comunità parrocchiali delle quattro
zone pastorali della Diocesi di Tursi-Lagonegro, nel segno dell’appartenenza,
della comune devozione alla Madre di Dio e, nella disponibilità a rendersi
protagonisti del cammino che li attende, perché “in tutto sia glorificato il
nome del Signore” (cfr. 2Ts 1,12).
Ancora.
Sabato 5 settembre, dalle ore 10.30, è in programma la “Giornata della Fraternità e della Prossimità”, promossa da Caritas
Diocesana, dall’UNITALSI e da alcune realtà cooperative che operano sul
territorio: in programma la preghiera comunitaria e le testimonianze che
saranno offerte nel corso della Celebrazione presieduta da S.E. Mons. Benoni
Ambarus, presidente di Caritas Italiana e Arcivescovo di Matera-Irsina e
Vescovo di Tricarico. Seguirà il pranzo di fraternità.
E
poi l’incontro-testimonianza con il
cardinal Pizzaballa indirizzato ai giovani, “sentinelle del mattino e
speranza della comunità cristiana” (San Giovanni Paolo II), “viandanti della
fede” (Benedetto XVI) e “costruttori di pace e di fraternità” (Leone XIV).
Mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 9.30, nel Santuario Diocesano “Beato
Domenico Lentini” in Lauria superiore (PZ) ci si ritroverà per vivere questo
momento anzitutto nel segno della gioia dell’ascolto e del dialogo con il
Cardinal Pizzaballa, poi in cammino verso il Santuario dell’Assunta ove sarà
allestita una mostra a cura di Gioventù Studentesca dal titolo “Profezie di
Pace”.
Il
Vescovo Orofino invita tutti i fedeli
della Diocesi di Tursi-Lagonegro a unirsi nella lode a Dio e nella gioia di
ritrovarsi di fronte all’effige della Beata Vergine Maria, tanto cara a tutto
il popolo di questo territorio lucano, perché, nella luce della maternità della
Madonna, possa riscoprire le radici della fede, della speranza e della carità,
per vivere in maniera lieta e feconda l’appartenza alla Chiesa, sacramento di
Cristo nel mondo. La testimonianza nasce dall’incontro con Gesù vivo, presente
e all’opera anche nel nostro tempo. E mentre ai giovani ripete: “Voi siete
l’oggi di Dio” (Papa Francesco), a tutti rivolge l’augurio perché si possa
ripartire, con cuore rimotivato, nell’opera di evangelizzazione e di servizio a
ogni uomo, con la Chiesa, nella Chiesa, senza timore ma con rinnovato coraggio
evangelico.
don Giovanni Lo Pinto

