giovedì 18 giugno 2026

FRANCESCA BARRA MIO PADRE ERA UN UOMO FELICE ED È MORTO DA UOMO FELICE POLICORO 2026 06 18

FRANCESCA BARRA 
MIO PADRE ERA UN UOMO FELICE 
ED È MORTO DA UOMO FELICE 
POLICORO 2026 06 18


Mio padre era un uomo felice ed è morto da uomo felice.

Vorrei condividere questa riflessione perché vorrei che restasse a tutti noi, per indurci a pensare quando sarà così facile lamentarci, dimostrare ingratitudine, sbadigliare davanti alla vita, essere insofferenti o passivi. Ma anche perché la scrittura, lo sapete, mi conforta e mi aiuta a sentirlo ancora vicino.

Cosa resta?

Alla fine, cosa resta di noi esseri umani? Qual è il fine di una vita, se non la felicità, se non l’amore autentico?

Papà aveva capito che la risposta a questa domanda è l’unica che conta davvero. E per tutta la vita ha lavorato per lasciare un segno, per migliorare la vita delle persone che amava.

Per farci capire che, alla fine, la fama, il lavoro, il conto in banca, quanti programmi hai condotto, tutto passa. Gli investimenti spirituali, la capacità di amare, no. Quella resta. Ti influenza, ti porta lontano e, a cascata, ti rende immortale attraverso i racconti, la memoria, le storie dei giusti.

È stato un professionista eccellente. Lo avete intuito da ciò che avete letto in questi giorni nelle parole di tante persone che lo conoscevano. Era un maestro per gli altri. Ha formato tanti giovani professionisti. Il suo talento economico era riconosciuto da tutti perché papà era, prima di ogni altra cosa, umano.

Papà era umile e non ostentava. Faceva sentire importante chiunque. Ascoltava chiunque. Lo faceva con gli amici, con gli sconosciuti, con i suoi figli e persino con la più piccola dei suoi otto nipoti. Aveva una qualità rara: sapeva vederti. Davvero.

Non ha mai fatto sentire i suoi nipoti dei bambini, ma delle persone.

Per lui il prossimo era importante.

La sua gentilezza era così naturale, così profonda, che a volte mi sembrava appartenere a un altro tempo. Negli ultimi giorni, vedendolo rivolgersi con rispetto e gratitudine persino al medico che gli proponeva una cura, ho pensato che uomini così non nascono più.

Papà era l’ultimo dei cavalieri garbati. In questo somiglia a Vittorio. A loro due vogliono tutti bene.

Noi tre fratelli non abbiamo mai litigato. Per questo considero un privilegio parlare, perché sono certa di farlo anche a nome loro.

Per molti papà era il dottore: logico, pragmatico, risolutivo. Un modello di rettitudine. Ma era anche ironico e dissacrante. E metteva davanti per prima cosa il cuore.

E in questo gli somiglia la mia adorata sorella Evita.

Tutti amavano parlare con lui.

Papà era un viaggiatore, un divoratore di libri, un fotografo, un uomo curioso, meticoloso, paziente e illuminato. Era un marito innamorato, un padre presente, un nonno romantico, un grande uomo del Sud.

Guardava il mondo con occhi romantici. Si opponeva all’idea che la vita fosse soltanto qualcosa da spiegare attraverso la logica, la razionalità e la freddezza. Sapeva che esistono cose che contano di più: la gentilezza, l’amore, lo stupore. E anche un po’ di follia.

“La realtà, a differenza dei sogni, è priva di elasticità”, scriveva Mishima, uno dei suoi autori preferiti.

Papà era un sognatore. In questo sono io a somigliargli. Mi definiva stravagante. Diceva che vagavo oltre con la fantasia.

Per questo uomini come lui non possono essere sconfitti dalla morte.

Vorrei dirvi che papà se n’è andato sorridendo, guardando in alto, oltre, come aveva saputo fare per tutta la vita. E quel sorriso era lo specchio della sua anima.

Questo gigante dentro e fuori casa, era il nostro papà, il nostro nonno, il marito della mamma, il suocero, lo zio, il cognato, il centro saldo della nostra famiglia.

Non dimenticate l’essenza della sua vita. Sarà un dono per tutti.

So che un amore così grande comporta anche un dolore immenso. Ma so anche che questo dolore è il prezzo della fortuna che abbiamo avuto.

Il primo giugno mi scriveva su WhatsApp:

«Tesoro mio, che gioia e che conforto. Siamo la famiglia più bella e più unita del mondo. Un’opera d’arte…»

Dentro queste parole c’è molto di ciò che riusciva a trasmetterci.

Ho ritrovato una letterina alle elementari in cui gli scrivevo: “Un giorno, con i miei figli, vorrò essere come te”.

E poi firmavo: “Il tuo cucciolo, il tuo turacciolino”. Perché lui mi chiamava così, turacciolo di champagne. Che quando scoppia insomma, lo sapete. E’ dirompente ma porta bollicine.

Mi chiamo anche come lui: Francesca Barra E anche se non riuscirò mai a essere come lui, continuerò a sforzarmi di raccontare l’amore, il senso della famiglia e la felicità.

Papà,

Forse nessuno di noi berrà più una spremuta senza pensare a te. Forse non la berremo proprio più.

O forse la berremo insieme allo champagne che tenevi sempre in fresco, brindando alla tua salute, al tuo sorriso, alla tua vita.

Hai collaborato fino alla fine per regalarci un lieto fine. Forse questa è l’unica cosa che non sei riuscito a fare.

Ma grazie, papà.

Almeno questo sono riuscita a dirtelo.

Durante il tuo ultimo respiro, in quell’istante in cui ho creduto di vedere che esiste un aldilà

 




RNS BASILICATA SCUOLE REGIONALI DI FORMAZIONE ESTIVA 4-5- LUGLIO POLICORO 2026 07 04-05

RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO
 BASILICATA 

SCUOLE REGIONALI 
DI FORMAZIONE ESTIVA 

4-5- LUGLIO 2026
POLICORO 2026 07 04-05 



ROSELLA POPIA PRIMA DONATRICE AIDO IN BASILICATA PROGRAMMA COMMEMORAZIONE NEL XXXI ANNIVERSARIO 26-29 GIUGNO 2026

ROSELLA POPIA
PRIMA DONATRICE AIDO IN BASILICATA
XXXI ANNIVERSARIO
PROGRAMMA COMMEMORAZIONE
26-29 GIUGNO 2026




"MI CHIAMO GIANNI" PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIANNI PITTELLA LAURIA 2026 06 24

PRESENTAZIONE DEL LIBRO
"MI CHIAMO GIANNI"  
DI GIANNI PITTELLA 
MERCOLEDÌ 24 GIUGNO
LAURIA 2026 06 24 


#RaffaeleFitto, #PinaPicierno, MarcelloPittella, #ChristianGiordano, #PaoloCampanella, #antonioRossino, #simonaAtzori, #MarioLamboglia, #RobertaMetsola, 

BASILICATA:BEN-ESSERE IN MUSICA CALENDARIO APPUNTAMENTI -LA VOCE DEI LUOGHI "FESTA DELLA MUSICA 32a EDIZIONE" BEN-ESSERE IN MUSICA MUSEI DI BASILICATA POLICORO 2026 06 20-21

BASILICATA:BEN-ESSERE IN MUSICA 
CALENDARIO APPUNTAMENTI

LA VOCE DEI LUOGHI 
"FESTA DELLA MUSICA 32a EDIZIONE" 

MUSEI DI BASILICATA 
POLICORO 2026 06 20-21


I Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata

presentano

BASILICATA: Ben-Essere in Musica

per la 32^ edizione della Festa della Musica

SABATO 20 e DOMENICA 21 GIUGNO 2026

 

I Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, , partecipano alla 32^ edizione della Festa della Musica, dal tema “La voce dei Luoghi”, con una grande rassegna su base regionale dal titolo Basilicata: ben-essere in musica, che animerà per tutta la giornata di domenica 21 giugno, i Musei e Parchi Archeologici del territorio afferenti al Ministero della Cultura, con eventi di musica dal vivo, ad accesso gratuito fino a esaurimento posti o con normale biglietto di ingresso ai siti. Ripercorrendo i principi di un welfare culturale, i Musei della Basilicata, intendono attraverso dei momenti musicali riconoscere l’arte e la cultura come importante risorsa per la costruzione della salute, delle medical-humanities, per lo sviluppo di equità e qualità sociale. Attraverso la musica s’intende promuovere un modello integrato di benessere degli individui e delle comunità, di pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale. Sperimentato negli ultimi trent’ anni, soprattutto nei Paesi scandinavi e nel Regno Unito, il welfare culturale presuppone la collaborazione interdisciplinare e l’integrazione di scopo fra sistemi istituzionali connessi alla salute, alle politiche sociali, alla cultura e creatività.


La rassegna è il secondo grande appuntamento che va ad aggiungersi al progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania, beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026”. Il progetto prevede eventi musicali, teatrali e coreutici programmati fino alla fine dell’anno e realizzati per mettere in risalto le specifiche caratteristiche dei Musei e Parchi Archeologici dell’Istituto.

Per la Festa della Musica 2026 saranno protagonisti i seguenti luoghi del MiC:

- Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata – Palazzo Lanfranchi – Matera;

- Ex Ospedale San Rocco – Matera;

- Museo Archeologico nazionale di Metaponto, area depositi – Bernalda;

- Museo Archeologico nazionale della Siritide – Policoro;

- Museo Archeologico nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” – Potenza;

- Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val d'Agri e Parco Archeologico di Grumentum – Grumento Nova;

- Museo Archeologico nazionale di Muro Lucano – Muro Lucano;


SABATO 20 GIUGNO 2026

A Potenza il Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” dalle 19 alle 20, il Museo ospiterà un evento imperdibile con la Concert Band "Città di Potenza", diretta dal M° Paola Guarino. Intitolato "La musica: Il luogo della (sua) voce", il concerto si propone di esplorare il potere della musica come custode di memoria e come strumento di benessere collettivo. Un Viaggio Musicale con un repertorio variegato che spazia dalla letteratura originale per orchestra di fiati a celebri colonne sonore, con incursioni nei generi Blues e Country. La presenza di musicisti ospiti arricchirà ulteriormente l'esperienza, creando intrecci strumentali sorprendenti e momenti solistici intensi, in grado di coinvolgere emotivamente il pubblico. Non solo un'esibizione musicale, ma un'importante opportunità per riflettere sul ruolo della musica nei musei come catalizzatore di benessere collettivo. In un ambiente ricco di storia e cultura, la musica diventa un mezzo per stimolare la connessione tra le persone, promuovendo un senso di comunità e appartenenza. Gli eventi musicali nei musei favoriscono l'interazione sociale, migliorando il benessere psicologico e creando momenti di condivisione che arricchiscono l'anima.

 

DOMENICA 21 GIUGNO 2026

 

A Matera, nel cortile dell’ex ospedale San Rocco, sarà L’Istituto Suzuki Italiano dalle 10 alle 11 del mattino a eseguire CELLOMANIA 2026. Le corde non hanno anima, esse vivono


 attraverso quella di chi le fa vibrare di Shinichi Suzuki. Fondato nel 1993, l’Istituto rappresenta la rete di scuole e insegnanti che, con il metodo creato dal Dr. Shinichi Suzuki, diffondono e sviluppano l’educazione musicale in età precoce, attraverso lo studio e approfondimento di tematiche legate alla pedagogia infantile. Suzuki fu uno dei primi didatti a dedicarsi all’istruzione musicale rivolta ai bambini dai 3-4 anni di età. Egli definì il suo metodo “della Madre Lingua” proprio perché la musica venisse appresa come una lingua madre. È attraverso l’ascolto, la memorizzazione, l’imitazione, la continua conferma e gli stimoli degli adulti, che il bambino incomincia a trasformare la sua lallazione in parole: prima poche e semplici, poi più complesse e articolate. Tale metodo sviluppa la capacità di “parlare” attraverso uno strumento, ed è in questo percorso formativo che i genitori diventano figure importanti e fungono da filtro nella trasmissione delle competenze al bambino. Le musiche saranno eseguite dai Maestri Giovanni Loiudice-Maria Paolicelli & Cello student. Il piano Trio sara' composto da Francesca Vicolecchia, violino Maria Paolicelli, cello e Lucrezia Merolla al piano.

 

A Potenza il Museo archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” dalle 21 alle 22 ospiterà il concerto "Paesaggi Sonori", presentato dall'Associazione Culturale Coro Boom! Questo evento si propone di esplorare il legame profondo tra musica, emozione e geografia attraverso un repertorio di brani suddivisi in due parti. La voce nel tempo e nelle emozioni: brani internazionali che evocano luoghi e sentimenti, e La voce dei luoghi: brani italiani che trattano tematiche territoriali, celebrando il patrimonio culturale del nostro Paese. Il Museo archeologico di Potenza non è solo un luogo di conservazione della storia, ma un ambiente vivo che promuove la cultura e il benessere della comunità.

L'evento "Paesaggi Sonori" rappresenta un'importante occasione per riunire la comunità potentina, favorendo un senso di appartenenza e condivisione. In questo contesto, il concerto  

del Coro Boom! diventa un veicolo per esprimere emozioni e raccontare storie legate ai luoghi, vicini e lontani. La partecipazione a eventi di questo tipo non solo arricchisce l'anima, ma migliora anche il benessere psicologico e sociale, creando spazi di interazione e dialogo.

A Muro Lucano nel Museo archeologico Nazionale dalle 21 alle 22 il Coro Polifonico “Vox Populi” di Potenza propone "SEMPLICEMENTE VOX” un viaggio emozionante e coinvolgente tra le pagine più intense e significative del proprio percorso venticinquennale, affrontando temi attuali come pace, solidarietà e speranza. La musica ha il potere di evocare emozioni, stimolare la riflessione e promuovere connessioni significative. In un contesto museale, dove il silenzio e la contemplazione predominano, l'esperienza musicale può trasformarsi in una forma di meditazione attiva. Il programma del concerto affronta temi di grande attualità, invitando il pubblico a riflettere su questioni universali e condivise. La musica diventa un mezzo per esplorare e comprendere le sfide contemporanee, rendendo l'esperienza non solo un momento di intrattenimento, ma anche di crescita personale e collettiva.

Il tributo a Vinicio Pagliuca, musicista di origine murese con l’opera "We are the Earth", contribuisce a creare quella connessione fondamentale tra l'arte e l’impegno sociale, sottolineando come la musica possa essere un potente veicolo di messaggi positivi.

A Matera, nello splendido Terrazzo del Museo di Palazzo Lanfranchi dalle 21 alle 24, Rosalia Stellacci direttrice del Centro Studi Al Jalil Yoga, ricercatrice attiva nel campo della biofisica quantistica e della PNEI applicata al benessere, creerà il vero connubio tra la voce dei luoghi e quella del corpo, con una performance dal titolo "Respirare insieme, ovunque nel mondo. Laureata in Fisica Applicata all’Università di Pisa e in Fisica Biomedica all’Università  Federico II di Napoli, ricercatrice al LIGO Lab (Caltech/MIT) — il laboratorio che ha rilevato le onde gravitazionali predette da Einstein —, Rosalia insegna a Matera lo yoga, la filosofia zen e l’influenza della coscienza sulla realtà. Attiva nel reparto di radioterapia oncologica dell’Ospedale Moscati di Taranto, lavora sugli acceleratori di particelle, circostanza che le permette di esplorare il punto di incontro tra la fisica moderna e le tradizioni contemplative orientali. Momento di meditazione sonora quello previsto a Matera in occasione della festa della Musica, in cui le voci stesse dei partecipanti diventeranno strumento di ascolto e armonia collettiva.

 

A Metaponto, l’area depositi del Museo Archeologico nazionale sarà lo scenario dalle 21 alle 24 per "Lo sguardo di Apollo sulla musica antica”, a cura di Laura Noviello e Alessandro Di Leo. La prima è esperta in archeologia musicale, specializzata nello studio degli strumenti musicali antichi e nella loro ricostruzione. La sua ricerca si concentra sull'importanza della musica nelle antiche civiltà, esplorando come le melodie e i ritmi influenzassero la vita quotidiana e le cerimonie religiose. Alessandro Di Leo è un musicologo con un profondo interesse per le pratiche musicali storiche. Il suo expertise non si limita agli aspetti teorici, ma comprende l'esecuzione di brani antichi utilizzando strumenti musicali filologicamente ricostruiti. Durante il seminario, Alessandro Di Leo guiderà i visitatori in un viaggio sonoro, mostrando come la musica antica possa ancora evocare emozioni e raccontare storie senza tempo. L’ascolto di musiche antiche, come quelle eseguite con la lira, ad esempio, produce un effetto calmante, come scientificamente provato. Le melodie delicate e i suoni armoniosi riducono l’ansia, incentivano il rilassamento e stimolano la mente a creare un rapporto con l’ambiente circostante immersivo e partecipativo.


A Policoro, nella cornice del Museo Archeologico nazionale della Siritide dalle 20 alle 23 l'artista Rayan Respiro, noto anche come Manuel Tataranno del gruppo Krikka Reggae, porterà la sua musica in un evento unico che unisce le sonorità contemporanee, alla ricchezza della storia e dell'archeologia. Un Artista con una Visione Unica Rayan Respiro è un cantante che ha saputo tradurre le sue esperienze personali e culturali in un linguaggio musicale originale, mescolando ritmi reggae con influenze di altri generi. La sua musica non è solo intrattenimento, ma un viaggio che invita all'introspezione e alla riflessione, mettendo in luce temi come la libertà, l’amore e la connessione umana. Un'opportunità straordinaria per esplorare il dialogo tra musica e storia. Le antiche testimonianze culturali del museo rappresentano il contesto ideale per la musica di Rayan Respiro, creando un'esperienza sensoriale che arricchisce la percezione del passato attraverso il suono. La performance di Rayan Respiro non è solo un concerto, ma un viaggio che invita il pubblico a riflettere sul legame tra radici storiche ed espressioni artistiche contemporanee. La musica diventa un ponte che unisce il passato al presente, rendendo l’esperienza nel museo ancora più significativa.

 

A Grumento

In occasione della Festa della Musica, per la mostra "Le dee del grano" mostra diffusa su tutto il territorio della Basilicata, inaugurata il 20 dicembre 2025 inaugura la sezione "Dalle dee alle vergini: il grano tra sacralità e sistemi di produzione”, a Grumento Nova il 21 giugno 2026 a partire dalle ore 18.30 alle 21.30, sotto l'egida dei Musei nazionali di Matera. Il Museo di Grumento, rinomato per il suo patrimonio archeologico, offre un contesto ideale per esplorare il legame tra cultura, storia e tradizioni locali. L'Associazione Arpa Viggianese, che collabora attivamente con le istituzioni museali per integrare la musica tradizionale nelle esposizioni, sarà protagonista in questa serata contribuendo con la sua musica ad evidenziare l’importanza che la musica assume con il territorio e i suoi pubblici. Le performance musicali dell'Arpa  Viggianese non solo arricchiscono l'evento, ma promuovono anche il welfare e il benessere culturale, favorendo la coesione sociale e il senso di appartenenza nella comunità. L'integrazione della musica tradizionale sottolinea il ruolo della cultura come strumento di miglioramento della qualità della vita. L'Associazione si afferma quindi come un attore fondamentale nella valorizzazione del patrimonio della Val d'Agri, contribuendo a creare ricadute culturali significative attraverso la musica.

Attraverso la collaborazione con eccellenze culturali locali, Basilicata: ben-essere in musica intende promuovere, attraverso una rassegna diramata sul territorio, un turismo consapevole, con itinerari culturali che, attraverso una strategia di valorizzazione unificata, incuriosiscano senza snaturare le peculiari caratteristiche del patrimonio regionale. Integrando attività culturali e spettacoli di qualità, i Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, sostengono la nascita di reti locali che coinvolgano diversi attori, per lo sviluppo di strategie e obiettivi comuni di valorizzazione e per l’ideazione di servizi museali integrati.

 #BasilicataBenEssereInMusica, #LaVoceDeiLuoghi, #FestaDellaMusica, 



mercoledì 17 giugno 2026

LA DIRIGENTE SCOLASTICA, PROF.SSA MARIA CARMELA STIGLIANO, ESPRIME LA PROPRIA GRATITUDINE E QUELLA DELLA SUA FAMIGLIA PER LE NUMEROSE ATTESTAZIONI DI AFFETTO, VICINANZA E CORDOGLIO RICEVUTE IN QUESTI GIORNI DI GRANDE DOLORE POLICORO 2026 06 16

LA DIRIGENTE SCOLASTICA, PROF.SSA MARIA CARMELA STIGLIANO, ESPRIME LA PROPRIA GRATITUDINE E QUELLA DELLA SUA FAMIGLIA PER LE NUMEROSE ATTESTAZIONI DI AFFETTO, VICINANZA E CORDOGLIO RICEVUTE IN QUESTI GIORNI DI GRANDE DOLORE 

POLICORO 2026 06 16


Semplicemente grazie!

Profondamente commossa, in questi giorni così dolorosi, in cui ho dovuto salutare il mio amato papà, ho sentito intorno a me un immenso abbraccio.

Un abbraccio fatto di presenze, di parole sussurrate, di lacrime condivise, di messaggi, di preghiere e di silenzi che hanno saputo parlare al cuore.

A nome mio e della mia famiglia desidero ringraziare, con affetto sincero, tutti coloro che ci sono stati vicini: la Curia, Mons. Vincenzo Orofino e le autorità religiose, le associazioni, le istituzioni comunali, provinciali e regionali, il Comune di Policoro e tutte le amministrazioni che hanno voluto manifestare la loro partecipazione al nostro dolore.

Grazie ai Dirigenti scolastici, ai docenti, al personale ATA, alle famiglie, ai genitori, alle scuole di ogni ordine e grado e agli organi di informazione che, con sensibilità e rispetto, hanno condiviso il nostro momento di sofferenza.

Ma permettetemi di rivolgere un pensiero speciale alla mia grande famiglia scolastica.

Ai colleghi, ai collaboratori, a tutto il personale che ogni giorno condivide con me il cammino educativo. In questi giorni vi ho sentiti accanto come amici veri, come persone care capaci di sostenere il peso di un dolore che sembra togliere il respiro.

E poi a voi, miei amati studenti.

Ai più piccoli e ai più grandi. A chi mi ha scritto, a chi mi ha cercata, a chi ha trovato il modo di farmi arrivare una parola, un pensiero, un segno di affetto. Mi avete regalato Coraggio. Ho percepito il vostro affetto come una carezza gentile, come un abbraccio tenero e avvolgente nel momento in cui il dolore sembrava più forte di tutto. E in quell'abbraccio ho ritrovato il senso profondo del mio essere educatrice e dirigente: appartenere a una comunità che sa essere famiglia, soprattutto quando la vita mette alla prova.

Mio padre mi ha insegnato il valore delle persone, dell'onestà, della gentilezza e dell'amore. Vedere quanto affetto ci ha circondati in questi giorni mi ha fatto comprendere ancora di più quanto quei valori continuino a vivere attraverso gli incontri e i legami che costruiamo ogni giorno.

A tutti voi, dal profondo del cuore, dico semplicemente: grazie.

Grazie per aver reso meno freddo il dolore, per aver trasformato la solitudine in vicinanza, per avermi ricordato che anche nei giorni più bui l'amore delle persone sa diventare luce.

Con sentimenti di Gratitudine e Affetto,

Maria Carmela Stigliano

Dirigente Scolastica 🌹



IN RICORDO DELL'ON. FRANCO BARRA NELLA SUA CAMPAGNA ELETTORALE E INAUGURAZIONE DELLA SEZIONE DI ROTONDELLA MSI-AN INTITOLATA A GIORGIO ALMIRANTE CON LA SIGNORA ASSUNTA ALMIRANTE ROTONDELLA 1994

IN RICORDO DELL'ON. FRANCO BARRA NELLA SUA CAMPAGNA ELETTORALE E INAUGURAZIONE DELLA SEZIONE DI ROTONDELLA 
MSI-AN INTITOLATA A GIORGIO ALMIRANTE 
CON LA SIGNORA ASSUNTA ALMIRANTE 
ROTONDELLA 1994 

Caro Franco, sarai sempre presente nei nostri cuori, oggi come allora. Sicuramente hai trovato, alcuni amici, allora presenti,  che ti hanno preceduto nel regno dei cieli, ad aspettarti per festeggiare e chiacchierare con te. 
Il nostro sentimento di cordoglio all'amata Moglie e ai figli.