sabato 25 aprile 2026

Comunicato Stampa: SECONDO GIORNO - CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO DI TURSI-LAGONEGRO SCALEA (CS) 25 APRILE 2026

 

DIOCESI DI TURSI-LAGONEGRO

Ufficio per le Comunicazioni Sociali

 

Scalea, 25.04.2026

 


Comunicato Stampa:

SECONDO GIORNO - CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO DI TURSI-LAGONEGRO

“La Diocesi si racconta per rinnovarsi. Comunione, partecipazione, missione”
SCALEA (CS) 24-26 APRILE 2026

 

Dopo l’intensa apertura del Convegno Ecclesiale Diocesano di Tursi-Lagonegro, la seconda giornata ha rappresentato un tempo privilegiato di ascolto, confronto e discernimento comunitario.

I partecipanti, suddivisi in sei Gruppi di Studio, hanno approfondito alcune delle principali sfide che attraversano oggi la vita ecclesiale e il contesto sociale della Diocesi: la formazione e la missione dei battezzati, la corresponsabilità nella guida delle comunità, le povertà e le fragilità, la restanza, la tornanza e lo spopolamento.

L'amore per il Vangelo, da cui deriva quello per le persone, spinge il Popolo di Dio a guardare avanti con una visione aperta alla speranza, nella certezza che occorra vincere scetticismi e resistenze emotive per riscoprire il gusto della cooperazione e dell’unità. In quest'ottica, guardare al passato e alle esperienze virtuose diventa un incoraggiamento a mantenere uno sguardo luminoso sulla realtà dell’oggi, in vista del bene a cui si è chiamati in maniera profetica.

 

Il primo gruppo, partendo da identità e comunione, ha riflettuto sulla fede missionaria, alimentata e vissuta: la consapevolezza di essere cristiani che, a volte, si interseca con la fatica di manifestare corrispondenza con la vita ha poi aperto l’orizzonte alla necessità, l'importanza e modalità della formazione.

Il secondo gruppo ha considerato la fede celebrata e testimoniata: è emerso il bisogno di formazione liturgico-pastorale, di educazione a una presenza consapevole delle famiglie nella liturgia e nella vita stessa della Chiesa. Occorre valorizzare la ministerialità perché le celebrazioni siano decorose. È opportuno ottimizzare i vari percorsi formativi della diocesi e quelli promossi dalle associazioni presenti.

Il terzo gruppo è partito dalla riflessione sulla grazia battesimale: il fondamento di uno stile ecclesiale sinodale non nasce anzitutto da una strategia organizzativa o da una migliore distribuzione dei compiti pastorali, ma dalla grazia sacramentale che genera una umanità nuova. La sinodalità è una forma dell’esistenza cristiana: nasce dall’incontro con Cristo, dall’essere incorporati a Lui nel Battesimo e continuamente edificati dall’Eucaristia come suo Corpo vivo nella storia. Si cammina insieme, come Chiesa, perché si appartiene alla stessa Persona viva del Cristo morto e risorto. È Lui il principio reale della comunione; è Lui che trasforma un insieme di individui in un popolo. Da qui nasce una fraternità sacramentale, concreta, missionaria.

Il quarto gruppo ha colto luoghi e strumenti della partecipazione. La corresponsabilità nasce dall’incontro personale con Cristo e si esprime in relazioni vive e partecipate. Gli organismi sono riconosciuti come strumenti essenziali, chiamati a superare una logica organizzativa per diventare luoghi di ascolto, comunione e decisione nello Spirito. Decisivi per tutti la trasparenza, la formazione e il coinvolgimento reale dei laici, affinché le comunità crescano in uno stile evangelico di corresponsabilità, fiducia e chiarezza.

Il quinto gruppo ha legato le proprie argomentazioni sull’annuncio di Gesù di Nazaret: occorre passare “da una Chiesa ripiegata su se stessa e chiusa a una Chiesa “aperta” e “in uscita”, che riannunci con gioia e senza sosta la persona e il messaggio liberante di Gesù Cristo che continua a suscitare lo spirito missionario dei primi discepoli.

Il sesto gruppo ha considerato le priorità della Chiesa nel nostro territorio, cogliendo la profezia sociale, la restanza e lo spopolamento, partendo dalle testimonianze dei partecipanti sulle povertà che interpellano e che ostacolano la dignità della vita nelle piccole realtà delle aree interne. Si è riflettuto sull’importanza di essere presenti nel tessuto sociale dei territori e sul cambiamento culturale necessario per trasformare gli ostacoli in opportunità.

 

Questa giornata si conclude con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Vincenzo Orofino,  chiamato a esprimere la paternità e la bellezza di guidare la Chiesa locale quale segno di unità attorno all'Eucaristia e al Vangelo, promuovendo la comunione tra presbiteri, diaconi e fedeli laici e testimoniando la fraternità in un mondo frammentato, ma chiamato alla vita nuova nel Cristo Risorto.









#Scalea, 

venerdì 24 aprile 2026

Video S.E. VINCENZO OROFINO IL CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO NEL 50° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA DIOCESI DI TURSI - LAGONEGRO A SCALEA (CS) 2026 04 24

S.E. VINCENZO OROFINO
IL CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO 
NEL 50° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA 
DIOCESI DI TURSI - LAGONEGRO
 
24 APRILE 2026
SCALEA (CS) 2026 04 24





#ScaleaCS,




Comunicato Stampa: CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO DI TURSI-LAGONEGRO SCALEA (CS) 24 APRILE 2026 – PRIMO GIORNO

 

DIOCESI DI TURSI-LAGONEGRO

Ufficio per le Comunicazioni Sociali


 

Scalea, 24.04.2026

 

Comunicato Stampa:

CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO DI TURSI-LAGONEGRO

“La Diocesi si racconta per rinnovarsi. Comunione, partecipazione, missione”
SCALEA (CS) 24-26 APRILE 2026 – PRIMO GIORNO

 

Nel pomeriggio di venerdì 24 aprile si sono aperti i lavori del Convegno Ecclesiale Diocesano di Tursi-Lagonegro a Scalea (CS), presso il Santa Caterina Village. Fino a domenica 26 aprile S.E. Mons. Vincenzo Orofino e i duecento delegati diocesani e parrocchiali sono impegnati per riflettere sull’identità della Diocesi di Tursi-Lagonegro perché la conoscenza degli organismi e delle strutture di partecipazione apra alla corresponsabilità più autentica e perché il Popolo di Dio si percepisca in uno stato permanente di “conversione pastorale e missionaria” (Evangelii gaudium 25).

Numerosi gli ospiti che, in quanto operatori sociali e in rappresentanza del territorio, hanno raggiunto i Convegnisti per condividere con loro la prima giornata: assessori e consiglieri regionali, sindaci e amministratori comunali, operatori sindacali…

Nella sua relazione il Vescovo Orofino ha ripercorso il cammino ecclesiale dei cinque decenni di storia della Diocesi lucana, alla luce dell’impegno dei vescovi che l’hanno guidata e degli organismi pastorali che si sono resi protagonisti della vita della Chiesa locale i questi cinquant’anni di storia.

“Tutta la ricchezza pastorale sperimentata in questi cinquant’anni di vita diocesana, i frutti ecclesiali della visita pastorale compiuta negli anni 2021 - 2024, la forza propositiva del cammino sinodale ci chiedono di osare e di avere il coraggio di un reale cambiamento ecclesiale. Ci è chiesto di stare  e operare nella Chiesa per quella che è: mistero di comunione missionaria, come ci ha insegnato il cammino sinodale. Dobbiamo imparare questo stile di vita, evitando di darlo per scontato.

Quanto vissuto in questi anni chiede di essere accolto, custodito e di farlo diventare metodo permanente di azione pastorale. Non si tratta di aggiungere nuove iniziative a quelle esistenti, né di moltiplicare strutture e adempimenti, ma di assumere sempre più chiaramente lo stile sinodale come forma ordinaria della vita delle nostre comunità parrocchiali, criterio di discernimento, modalità di esercizio dell’autorità, pratica di corresponsabilità e via concreta per annunciare il Vangelo nel tempo presente e in quello che verrà.

Siamo chiamati ad avviare, con pazienza e perseveranza, processi di vita cristiana tendenti a favorire relazioni ecclesiali più evangeliche e a formare testimoni credibili del Signore Gesù e del suo messaggio di vita”.

Molto significativa la presenza del dott. Gianpiero Perri, Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, che, nelle vesti di economista e conoscitore della Regione e del territorio della Diocesi di Tursi-Lagonegro, ha letto, in maniera scientifica, il quadro demografico considerando, insieme ai presenti, i dati riguardanti i finanziamenti e le risorse che ciascun comune ha avuto a disposizione tra il 2022 e il 2025. Un invito, il suo, alla cooperazione rivolta agli amministratori locali e regionali, oltre che alla realtà ecclesiale, protagonisti della vita sociale e territoriale, per un patto di sviluppo che rilanci un disegno di rigenerazione culturale, sociale ed economica.

Nell’introduzione ai gruppi di studio don Domenico Buglione, vicario generale, ha proposto “il discernimento ecclesiale come principio di rinnovamento: memoria, realtà e ascolto dello Spirito”: In questi giorni siamo chiamati a rileggere la nostra storia come una storia abitata da Dio, come il cammino di un popolo che il Signore non ha mai smesso di accompagnare. Pertanto, il punto di partenza del nostro lavoro non è determinato dalle carenze o dai limiti, ma da ciò che già vive nelle nostre comunità. Non partiamo da zero. Portiamo con noi esperienze belle e spesso silenziose nelle quali la fede è stata custodita e la speranza ha continuato a germogliare nelle nostre parrocchie.

La giornata di domani vedrà impegnati i Convegnisti nei sei Gruppi di Studio che rifletteranno sulle priorità individuate dai Vescovi italiani, declinandole alla realtà della diocesi di Tursi-Lagonegro.

 Comunicazioni Sociali di Tursi-Lagonegro, www.diocesitursi.it











#Scalea, #GianpieroPerri,

martedì 21 aprile 2026

PROGRAMMA FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA DEL PONTE PARROCCHIE DI POLICORO 2026 05 15 16 17

DIOCESI TURSI LAGONEGRO
PARROCCHIE DI POLICORO
PROGRAMMA 
FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA
MADONNA DEL PONTE
 
15-16-17 MAGGIO 2026
 POLICORO 2026 05 15 16 17 



PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIOVANNI FERRARESE "IL CAPORALATO. UNA STORIA" SENISE 2026 04 30

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI 
GIOVANNI FERRARESE 

IL CAPORALATO. UNA STORIA. 
30 APRILE 2026
COMPLESSO SAN FRANCESCO

SENISE 2026 04 30


#MariapaolaVirgallito, #CarmelinaBulfaro, #ComunediSenise, #Siritide.it,