Rotunda Maris
news, notizie, storia, cultura, tradizioni, produzioni cinematografiche, eventi culturali, sport, documentari, dirette tv, rubriche. L’ARCHIVIO STORICO ROTUNDA MARIS è inserito tra gli Archivi di Beni Sonori ed Audiovisivi di Basilicata, nell’ambito del progetto PON per la conservazione, valorizzazione e messa in rete del patrimonio immateriale (musiche, fiabe, racconti storici, feste, ecc.) della Basilicata e della Puglia realizzato dall’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi.
mercoledì 13 maggio 2026
PROCESSIONE SU CARRO ACCOMPAGNATO DAI CAVALLI FESTA MADONNA DEL PONTE POLICORO 2026 05 17
AFFIDAMENTO DEI BAMBINI ALLA MADONNA FESTA MADONNA DEL PONTE PIAZZA ERACLEA POLICORO 2026 05 17
FESTA MADONNA DEL PONTE
AFFIDAMENTO DEI BAMBINI
ALLA MADONNA
DOMENICA 17 MAGGIO
PIAZZA ERACLEA
POLICORO 2026 05 17
DOMANI TORNANO IN CITTA' LE TAVOLE DI ERACLEA, SI LAVORA PERCHE' RESTINO NEL MUSEO DELLA SIRITIDE CITTÀ DI POLICORO 2026 05 13
DOMANI TORNANO IN CITTA'
LE TAVOLE DI ERACLEA,
SI LAVORA PERCHE' RESTINO
NEL MUSEO DELLA SIRITIDE
CITTÀ DI POLICORO 2026 05 13
L’arrivo a Policoro delle preziose Tavole di Eraclea, rappresenta un evento importante e identitario per la città. A dichiararlo è il sindaco, Enrico Bianco, che domani parteciperà al convegno celebrativo di questo grande ritorno. «Le Tavole di Eraclea -spiega Bianco- sono un tassello fondamentale per ricostruire la meravigliosa narrazione storica della nostra città, della sua ciclicità e del suo destino. Il rientro nel nostro museo nazionale della Siritide è fissato al momento fino a dicembre prossimo, ma rivendicheremo la loro definitiva collocazione all’interno del nuovo allestimento che il museo si appresta ad avere, e lavoreremo su più fronti perché questo accada. E' il primo testo nella storia che disciplina i confini terrieri -rimarca Bianco- un elemento importantissimo che si ripeterà nei secoli successivi con la Riforma fondiaria, che ha dato origine all’odierna Policoro e al suo sviluppo agricolo, giunto a livelli importanti in Italia e nel mondo». Il sindaco chiederà alle Direzioni competenti del ministero della Cultura il rientro definitivo delle Tavole nel presidio museale cittadino, la cui istituzione risale al 1969. «Il museo della Siritide -spiega il sindaco- con il Parco archeologico, il recente tempio moderno sospeso, il teatro scoperto nei mesi scorsi e altre emergenze archeologiche, configura un complesso unitario di beni culturali e paesaggistici strettamente legati al sito di rinvenimento delle Tavole di Eraclea e alla storia della polis antica, nel quale la ricollocazione delle Tavole stesse assumerebbe un elevatissimo valore di coerenza storica, territoriale e scientifica. La destinazione delle Tavole di Eraclea al museo della Siritide, sarebbe pienamente coerente con i principi dei decreti legislativi 42/2004 e 152/2006, che promuovono tutela e valorizzazione integrate del patrimonio culturale e del paesaggio, privilegiando la contestualizzazione dei beni nel loro ambito storico-territoriale di riferimento. La ricollocazione nel territorio di provenienza delle Tavole di Eraclea -conclude il sindaco- assume quindi una forte valenza identitaria ed educativa, restituendo alla comunità della Siritide il suo documento simbolo e offrendo a scuole, università e pubblico un potente strumento per comprendere in continuità la storia del territorio». Bianco ringrazia il professor Massimo Osanna, lucano doc, per aver mantenuto l’impegno assunto per questo trasferimento temporaneo, e Carmelo Colelli per l’instancabile lavoro che sta mettendo in campo nel dirigere il nostro museo. Domani (giovedì 14 maggio), alle ore 17.30, nel museo Siritide, si terrà un incontro dedicato al ritorno delle Tavole di Eraclea, concesse in prestito dal Museo nazionale di Napoli (Mann) fino al prossimo novembre.LE TAVOLE DI ERACLEA DESCRIZIONE DI ALFONSO GALOTTO POLICORO 2026 05 13
LE TAVOLE DI ERACLEA
DESCRIZIONE DI
ALFONSO GALOTTO
POLICORO 2026 05 13
Le tavole di Heraclea, rinvenute nel 1732 nel greto del torrente Salandrella (ora Cavone), contengono due decreti in lingua greca databili alla fine del IV secolo a.C. relativi alla delimitazione e localizzazione di terreni dei santuari di Dionisio e Athena Polias.
Sul lato opposto, quello lasciato libero dalle iscrizioni greche fu inciso un testo in latino in età cesariana.
Nel video che ho realizzato, tratto da uno studio di Carlo Bertagnolli nel 1881, viene riportata la traduzione delle Tavole in lingua italiana e vengono descritte le vicende agricole, con spunti di carattere sociale, del territorio della Magna Grecia.
Le tavole sono conservate nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il video è visionabile su Youtube all’indirizzo https://youtu.be/AtrhUpjUCHs ovvero con il qrcode.
martedì 12 maggio 2026
PRESENTAZIONE DEL LIBRO" LA TUA FORZA NELLA MIA" DI SALVINO PASTORE AL SALONE DEL LIBRO 2026 TORINO 2026 05 18
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
"LA TUA FORZA NELLA MIA"
DI SALVINO PASTORE
AL SALONE DEL LIBRO 2026
DOMENICA 17 MAGGIO
TORINO 2026 05 18
MONTALBANO JONICO IGNORATO DAL MUSEO DI POLICORO, DOVE TORNANO LE TAVOLE DI HERACLEA! VINCENZO MAIDA MONTALBANO 2026 05 12
MONTALBANO JONICO IGNORATO
DAL MUSEO DI POLICORO,
DOVE TORNANO LE TAVOLE DI HERACLEA!
MONTALBANO 2026 05 12
Le Tavole di Eraclea tornano di nuovo al Museo Archeologico Nazionale di Policoro, erano già state esposte nel 2020, la notizia diffusa dal Museo di Policoro contiene però delle omissioni per Montalbano Jonico, vediamo perché.
“Il prossimo giovedì 14 maggio 2026 alle ore 17:30, presso il Museo Archeologico
Nazionale della Siritide, si terrà un incontro dedicato al ritorno temporaneo
delle Tavole di Eraclea, una delle più importanti testimonianze epigrafiche
della Magna Grecia, concesse in prestito dal Museo Nazionale di Napoli (MANN)
fino a novembre 2026”.
Fin
qui nulla quaestio, poi il comunicato diffuso dal Museo continua: “Rinvenute nei pressi del Fiume Cavone
nel 1732 le Tavole di Eraclea, sono due grandi tabelle in bronzo sulle quali,
fra la fine del IV e l’inizio del III secolo a.C. sacerdoti dei santuari di
Dioniso e di Atena, fanno misurare i confini dei terreni a loro pertinenti
prima di darli in affitto……”
In realtà furono rinvenute in territorio di Montalbano
Jonico verso il fiume Cavone.
Ecco il racconto di Prospero Rondinelli::
“Nel mese di febbraio 1732 in contrada “Luce” oggi denominata “Uscio” nel
territorio di Montalbano Jonico, e confinante con la riva destra dell’antico
fiume “ Achelandro”, oggi Cavone, ed al distrutto casale di Andriace, il
contadino Marcello Lemma ( di origine pisticcese ), arando la terra presso il
torrente suddetto, avvertì che la punta dell’aratro urtò un duro ingombro (sulla
parte superiore della tavola sono visibili i graffi che produsse l’aratro ),
osservato diligentemente il terreno lì presso, vide così una antica lamina di
bronzo, la quale aveva una iscrizione Greca in una facciata, e un’ iscrizione
latina nell’altra. La scoperta di Lemma, fece rumore, e l’archeologo
Montalbanese,il sacerdote Nicola Maria Troyli ( insegnante tra l’altro di
Francesco Lomonaco ), osservò la lamina e consigliò di andare a scavare nel
luogo e nelle vicinanze, ove era stata rinvenuta, perché probabilmente avrebbe
potuto trovarsene un’altra, sicché dopo circa venti giorni, cioè i principi di
quaresima, e propriamente a Marzo, dello stesso anno 1732, si andò con ansia,
di scoprire e fare gli scavi, vicino il luogo dove era stata ritrovata la
tavola, e non solo le previsioni del Troyli si avverarono appieno, ma i
desideri di tutti vennero coronati da brillante successo perché fu trovata
l’altra lamina, scritta, però, da una sola parte”.
“Giunte a Napoli - continua la notizia diffusa dal Museo- le
Tavole…..”
Sembra che le Tavole siano giunte a Napoli da sole o
per virtù dello Spirito Santo.
In realtà sempre il Sacerdote di Montalbano Jonico
Nicola Maria Troyli, amico del presbitero Alessio Simmaco Mazzocchi, le mandò
da lui a Napoli, perché ne conosceva la competenza ed era convinto che le
avrebbe studiate e poi divulgato il frutto dei suoi studi.
A Napoli si apprese che un frammento della
prima lamina, rinvenuto da qualche tempo e da persona ignota, era stato venduto
per avidità di denaro a tale Ficoroni di Roma.”
“L’iniziativa
– continua sempre il comunicato del Museo- rappresenta un momento di
particolare rilievo per la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico
della Siritide e rinnova il legame tra il territorio e una delle sue
testimonianze più significative. Il loro ritorno al Museo della Siritide
restituisce alla comunità un bene di straordinario valore culturale e
identitario, profondamente legato alla memoria storica di Policoro e
dell’intero territorio lucano”
Non è per
sterile campanilismo, ma per dare a Cesare quel che è di Cesare, se quel bene è
profondamente legato alla memoria storica di Heraclea, lo è ancor di più a
quella di Montalbano Jonico. Quindi perché ignorare i suoi rappresentanti?
VINCENZO MAIDA .
lunedì 11 maggio 2026
ULTIMA MOBILITÀ IN ENTRATA PER QUESTO ANNO SCOLASTICO 2025/26; ERASMUS+ IIS POLICORO-TURSI (PITAGORA/CAPITOLO) POLICORO 2026 05 11
ULTIMA MOBILITÀ IN
ENTRATA
PER QUESTO ANNO SCOLASTICO 2025/26;
ERASMUS+ IIS POLICORO-TURSI
(PITAGORA/CAPITOLO)
POLICORO 2026 05 11
Ultima mobilità in
entrata per questo anno scolastico 2025/26; Erasmus+ IIS Policoro-Tursi
(Pitagora/Capitolo)
Si conclude oggi l’ultima
mobilità Erasmus+ in entrata che ha visto protagonisti gli studenti e i docenti
della Vasiliadis School di Salonicco, accolti con entusiasmo e calore dalla
comunità scolastica dell’IIS Policoro-Tursi “Pitagora”. Sono stati giorni
intensi e carichi di emozioni, tra attività didattiche, sport, cultura, mare e
amicizie nate oltre ogni confine. Indimenticabile la giornata del 9 maggio
presso il Circolo Velico Lucano: accarezzati dalla brezza marina, tra giri in
barca, attività di orienteering e momenti di convivialità, gli studenti hanno
vissuto un’esperienza autentica e coinvolgente, tanto da non voler più lasciare
quel luogo e quell’atmosfera di condivisione. Suggestiva anche la visita del 10
maggio a Matera, tra scorci mozzafiato, musica di strada, piccoli negozi di
souvenir e la meraviglia negli occhi di ragazzi desiderosi di conoscere il
mondo, viaggiare, crescere e costruire legami veri.
«L’Erasmus è molto più di
un progetto: è un’esperienza di vita che educa al dialogo, all’accoglienza e
alla cittadinanza europea. Vedere questi ragazzi emozionarsi, condividere e
crescere insieme è il risultato più bello per la nostra scuola», ha dichiarato
la Dirigente Scolastica Maria Carmela Stigliano.
Un ringraziamento
speciale va ai docenti che hanno accompagnato questa esperienza con entusiasmo
e dedizione: ai professori Ciro Battifarano e Giusy Romano, giovani, dinamici e
capaci di trasmettere energia positiva e spirito europeo; alla prof.ssa Rosanna
La Padula che, dall’alto della sua esperienza, continua a dispensare preziose
pillole di saggezza alle nuove leve, rappresentando un punto di riferimento
umano e professionale; e alla prof.ssa Gilda Cosentino, presenza dolce e
rassicurante, capace di accogliere studenti e colleghi con l’affetto e la cura
di una mamma verso i suoi ragazzi.
Si chiude così un
capitolo fatto di sorrisi, abbracci, amicizie consolidate e anche qualche
lacrima di addio; ma l’Erasmus lascia sempre qualcosa che resta: la
consapevolezza che i giovani, quando vengono messi nelle condizioni di
incontrarsi davvero, sanno costruire un futuro migliore.
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