martedì 10 marzo 2026

PERIODO MATERANO DI EDVIGE VIOLA DA "I RICORDI FELICI DELLA MIA INFANZIA E POESIE" MONTALBANO JONICO 2024 04 29

 PERIODO MATERANO 
DI EDVIGE VIOLA DA 
"I RICORDI FELICI DELLA 
MIA INFANZIA E POESIE" 

MONTALBANO JONICO 2024 04 29



I miei ricordi, quasi nitidi, arrivano a quando ero abbastanza piccola a circa quattro anni. Abitavamo allora a Matera. La città, negli anni ’50, era molto diversa da com’è adesso. In quel periodo la gente che viveva nei Sassi stava cominciando a emigrare al Nord Italia o all’estero o semplicemente a trasferirsi in case più dignitose, stanca di vivere con gli animali in grotte umide e malandate e a lasciare finalmente quella zona considerata la vergogna della città.

Abitavamo vicino alla stazione, al primo piano di una casa ubicata sotto una lamia cui si accedeva da una scala esterna, posta in un ampio cortile dove spesso mi divertivo a fare lo scivolo dal muretto. Ero una bimba vispa, bella (detto dagli altri) con occhi azzurri e capelli biondi ondulati; spesso mamma mi faceva I boccoli. Tutti mi volevano bene.

Gli amici di famiglia si divertivano con me, soprattutto quando mi facevano imitare il cinema ed io con le mani e il corpo ripetevo le scene dei film e ridevano! mi coccolavano regalandomi leccornie…..

Anche quella volta che avevo la febbre a quaranta mi chiesero: “Giùggiù (così mi chiamavano) come fa il cinema?”, ed io, come sempre, imitavo, alzando e ondeggiando le mie manine, con la poca forza che avevo, suscitando le loro risate.

Quando mi portavano a passeggio ed entravamo nei bar, volevo le cose migliori e più costose, facendo capricci se non le ottenevo, ma quando rientravo a casa, mia madre mi rimproverava per il mio comportamento.

Non ricordo se mio fratello allora frequentasse una scuola di disegno ma ricordo perfettamente mia sorella che frequentava la prima elementare e faceva capricci ogni mattina perché non voleva andare a scuola, facendo arrabbiare mamma, soprattutto quella volta che tornò a casa con una bella cartella nuova di pelle che non era sua.

Mia madre, di fretta, tornò a scuola per restituirla al proprietario, invece, con grande sorpresa, seppe dalla maestra che i genitori benestanti di una sua compagna (il padre era il Prefetto della città), per volere della figlia, gliela avevano regalata.

Dalle finestre spalancate dei palazzi circostanti sentivo la radio suonare canzoni di Sanremo: Grazie Dei Fiori, L’Edera, Luna Rossa e canzoni napoletane accompagnate dalla voce stonata degli ascoltatori.

IL LIBRO È IN VENDITA AL PREZZO DI 11,90€ SU AMAZON, SENZA SPESE DI SPEDIZIONE.


EDVIGE VIOLA I RICORDI FELICI DELLA MIA INFANZIA E POESIE MONTALBANO JONICO 2024 04 29

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