giovedì 13 settembre 2018

RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO
ROVETO ARDENTE 

SANTUARIO DI SANTA MARIA REGINA DI ANGLONA
TURSI 21 09 2018


TURSI - SANTUARIO DI ANGLONA

" Lo portò in una locanda e si prese cura di lui ". (Lc 10, 34)

Ore 19,00 celebrazione eucaristica 
presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofino, 
Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro;

Ore 20,30: Roveto Ardente 
Il Roveto Ardente sarà guidato da Mario Landi e da don Fulvio Di Fulvio. 
Abbiamo chiesto loro di animare una preghiera di guarigione interiore, fisica e di liberazione. 
La celebrazione eucaristica delle ore 19 sarà presieduta dal vescovo Mons. Orofino. 
È un momento di evangelizzazione, invitiamo tante persone, soprattutto i bisognosi. 

per info:

Segreteria Reg. RnS Basilicata
Via Monginevro, 1/6
75025 Policoro (MT)
cell.: 3406777459
mail: info@rns-basilicata.it

mercoledì 12 settembre 2018

FASCIA JONICA - 40 ANNI DI LOTTE ANTINUCLEARI

FASCIA JONICA - 40 ANNI DI LOTTE ANTINUCLEARI
INIZIATIVA DEI COMITATI ANTINUCLEARI
PUGLIESI-LUCANI E DEI COBAS
NOVA SIRI IL 22 E 23 SETTEMBRE 2018



FASCIA JONICA - 40 ANNI DI LOTTE ANTINUCLEARI
I Comitati antinucleari pugliesi-lucani e i cobas organizzano  una due giorni a Nova Siri il 22 e 23 settembre  a 40 anni dal primo campeggio antinucleare dell’agosto del 1978
IL MANIFESTO DELL’INIZIATIVA
Le cronache quotidiane italiane sono piene di notizie che riguardano la devastazione del territorio. Che si tratti di grandi opere, di incuria o speculazione, non passa giorno in cui non si abbia notizia di un’alluvione, di un crollo o di una contaminazione dovuti ad attività antropico-industriali che mettono a rischio la salute collettiva ed ambientale.
La memoria storica è uno strumento indispensabile per le attuali e future generazioni, per la continuità politica delle lotte e delle conquiste.
Lungi dal voler significare un mero ricordo di quel periodo storico, la due giorni di Nova Siri intende invece, senza pretese, affermare l’attualità di quelle lotte.
Il movimento antinucleare ha radici profonde; esso fu il primo a spostare negli anni ‘70 l’attenzione a livello internazionale sul nesso esistente tra l’uso del territorio e lo sfruttamento dell’energia, tra le logiche del profitto e quelle dello sviluppo. La “due giorni di Nova Siri” vuole dare un contributo in questa direzione a 40 anni dal primo campeggio antinucleare in Basilicata che, insieme a Montalto di Castro, aprì di fatto la stagione delle lotte contro le centrali nucleari costruite o da costruire.
La questione nucleare riveste un ruolo molto particolare. Essa interessa a largo spettro il campo militare, civile ed ambientale in genere. Basti pensare come il pressante mercato dell’energia renda completamente asserviti interi territori. L’energia padrona, spesso inutile per intere popolazioni, serve essenzialmente per alimentare discutibili processi produttivi, a loro volta fonti di disastri di ogni tipo: le mega discariche ne rappresentano l’esempio più eclatante.
La vittoria del primo referendum nell’87 ha permesso la chiusura delle centrali elettronucleari esistenti, un “limite sostanziale” al nucleare militare e continui anche se contraddittori cambiamenti dei programmi e dei progetti energetici. Nel 2003, la mobilitazione di Scanzano Jonico, in Basilicata, blocca la proposta berlusconiana della costruzione di un deposito nazionale di scorie nucleari. Successivamente, nel 2011 è stato vinto il secondo referendum, rispedendo al mittente gli interessi strategico-nazionali dei mega progetti berlusconiani per riprendere lo sfruttamento dell’energia nucleare. Quasi sicuramente Chernobyl e Fukushima… potrebbero non bastare!
Nel 2014 il governo renziano, pressato dalle normative europee, insiste sul progetto di un mega deposito nazionale di scorie radioattive; a distanza di quattro anni, però, tutto sembra apparentemente fermo, infatti, ad oggi, la Sogin non ha ancora pubblicato la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI).
Inoltre non è dato sapere come l’attuale governo lega-stellato affronterà queste tematiche.
Non ci vuole molto a capire che non è solo un problema di “capacità e competenze”. Quando ci sono enormi interessi da tutelare, anche sovranazionali, e i dividendi delle multinazionali non sono ancora definiti, i territori e le popolazioni si troveranno a subire le liti dei potenti.
A quaranta anni di distanza dai primi campeggi antinucleare, il problema delle scorie nucleari non è stato ancora risolto. In Italia, quasi in tutte le regioni, sono presenti pseudo depositi provvisori di rifiuti radioattivi, compresi quelli di origine sanitaria. Gli stoccaggi più gravosi si trovano in Piemonte, in particolare a Saluggia, e in Basilicata nella Trisaia di Rotondella, proprio a due passi da Nova Siri. Da menzionare anche quelli fuori territorio nazionale, in Francia ed Inghilterra, con relativi costi per il riprocessamento, … e tutti quelli che … non è dato sapere.
Ad oggi in Italia rimane la beffa che grava sulla "cara bolletta elettrica" che contempla, ancora a distanza di 30 anni dalla loro chiusura, il costo delle centrali nucleari, aggiunto a quello per la loro messa in sicurezza. Lo stesso decomissioning risulta a tutt'ora irrealizzato dal carrozzone mangiasoldi Sogin, a cui è stata affidata anche la gestione del sospirato "deposito nazionale di scorie nucleari". Questi costi insieme a quelli del fermo delle numerose centrali a olio combustibile+gas e agli incentivi destinati alle inquinanti centrali geotermiche e a biomasse ricadono sempre in bolletta.
Dalle servitù petrolchimiche, comprese le trivellazioni selvagge per mare e per terra, ai gasdotti transnazionali (Tap e East Med), dalla enorme diffusione di impianti eolici e fotovoltaici alla moltiplicazione delle discariche, dai ricatti occupazionali e di salute dei mega mostri industriali e lo sconvolgimento delle economie agricole autoctone, questa due giorni vuole essere un passo in avanti contro l’odierna strategia energetica fatta ancora di fonti fossili.
Pertanto invitiamo le popolazioni e i comitati che si oppongono all'energia padrona e alle grandi opere, a prendere parte attiva all'iniziativa del 22-23 settembre a Nova Siri, per costruire un fronte comune ed unire quelle forze capaci di incidere nella presente realtà come lo fu il vincente Movimento Antinucleare degli anni '80.
Programma:
sabato 22 settembre: mattino ripresa della memoria storica delle battaglie antinucleari; pomeriggio attualità dei programmi nucleari civili e militari, con interventi dei comitati, con successivi filmati e mostre fotografiche del tempo;
domenica 23 settembre: interventi dei comitati presenti sulle varie vertenze territoriali per sviluppare battaglie future contro i combustibili fossili e l'attuale modello di sviluppo legato all'energia padrona

.la nostra nota
FASCIA JONICA - 40 ANNI DI LOTTE ANTINUCLEARI
Sono passati esattamente 40 anni da quando sulla fascia jonica le comunità si opposero all’ampliamento del sito itrec e di una ipotetica centrale nucleare sul Sinni e un deposito di scorie nucleari a Craco, poi ci fu Scanzano nel 2003 coinvolgendo in questa battaglia per la difesa del territorio e della propria esistenza ben tre generazioni.
Noscorie Trisaia


“Governiamo il cambiamento” 15 settembre giardini murati di Policoro


“Governiamo il cambiamento”
15 settembre alle ore 19.00
presso i giardini murati di Policoro



Dopo gli appuntamenti di Maratea e di Montalbano Jonico di Luglio e dopo la pausa estiva, riprendono gli appuntamento di “Governiamo il cambiamento” che punta ad aggregare tutte le forze politiche alternative al “sistema di potere regionale”.
L’iniziativa che si presenta in
 una forma nuova, si svolgerà il 15 settembre alle ore 19.00 presso i giardini murati di Policoro ed è aperta alle forze civiche, ai cittadini e agli esponenti politici che intendano collaborare e confrontarsi sul futuro della Regione Basilicata.
Un forum, un incontro a viso aperto. Non un convegno, non una passarella, ma un confronto alla pari con il fine di scrivere le regole in comune sulle quali costruire, facendolo insieme ai cittadini, un percorso diverso, assumendosi la responsabilità di costruire una vera alternativa politica per la nostra Terra. Alternativa credibile, reale, meritocratica, di rottura, necessaria ed obbligatoria.
Denominata “rivoluzione X la Basilicata”, senza generali e senza graduati, sarà una grande manifestazione di base aperta a tutti coloro i quali siano disponibili a mettersi in discussione senza rivendicare inesistenti rendite di posizione e presunte leadership al solo fine di ampliare la partecipazione per costruire dal basso la risposta al sistema.
Il fine è quello di creare un manifesto politico sul quale costruire l’alternativa, fatta di regole e metodi nuovi, fatta di meritocrazia e prospettiva, di chiarezza e di partecipazione che viene proposto a tutte le forze in campo che vogliono realmente costruire un futuro diverso.
Al centro della discussione saranno posti il cambio culturale che deve nascere da una politica autenticamente rigenerata dal basso, le generazioni escluse dal futuro di questa terra all’interno delle quali vanno necessariamente collocate tutte quelle persone che hanno lasciato la Basilicata senza neanche la speranza di un rientro, le visioni per il futuro della Lucania e gli assi programmatici per l’utilizzo delle risorse al fine di creare le condizioni occupazionali per il nostro territorio.
“Partecipa, discuti, decidi” non è soltanto uno slogan ma un modo innovativo di concepire la politica, nella convinzione che un sistema non possa essere sconfitto da un altro sistema ma soltanto da un movimento popolare in grado di immaginare e realizzare un futuro diverso per la nostra terra.
Dopo Maratea e Montalbano Jonico, dunque, sarà Policoro il terzo momento di incontro e di discussione aperta a tutti per creare l’alternativa al sistema che nasca dal Popolo e non dalle presunte elites.
Costruire un’alternativa al sistema di potere regionale in Basilicata, oggi rappresenta un obbligo morale e civile in una Regione che da decenni vive, anzi muore, sotto il controllo di una classe dirigente e politica che ha reso il nostro territorio una grande occasione persa. 
I temi sono tanti e toccano tutti gli aspetti che fanno della Basilicata la bella e dannata d’Italia, con risorse uniche e potenziali da sempre inespressi, ma oggi, con gli schemi saltati, c’è bisogno di riscrivere prima i valori sul quale costruire il futuro, una vera rivoluzione culturale che tocca tutti.
Per fare questo, occorre invertire il sistema decisionale, interpretare le anime di questa regione che spesso sono rimaste sempre isolate e fuori dagli schemi di potere proprio perché non disponibili ai compromessi.
Esiste un orgoglio dentro i lucani, che è sempre stato smorzato dalle facili promesse e da quelle condizioni che ci hanno resi schiavi ed ormai incapaci anche di sognare una storia diversa, per sé, per i propri figli e per quella comunità di cui tutti facciamo parte ma che è sempre stata a disposizione di pochi.
Per questo, ora o mai più”
                                                                                       
Il Comitato direttivo “Governiamo il Cambiamento”

martedì 11 settembre 2018

CONVEGNO INAUGURAZIONE SCUOLA PARITARIA S. VINCENZO GROSSI demo

CONVEGNO INAUGURAZIONE demo

SCUOLA PARITARIA SAN VINCENZO GROSSI 

S.E. MONS. VINCENZO OROFINO
ASSOCIAZIONE IN CAMMINO
POLICORO 2018 09 11




CONVEGNO INAUGURAZIONE SCUOLA PARITARIA S. VINCENZO GROSSI POLICORO

CONVEGNO INAUGURAZIONE
SCUOLA PARITARIA SAN VINCENZO GROSSI

S.E. MONS. VINCENZO OROFINO
ASSOCIAZIONE IN CAMMINO
POLICORO 2018 09 11



CON.PRO.BIO. LUCANO

concluso positivamente il SANA,
30° Salone Internazionale del biologico e del naturale





Si è concluso positivamente per il Con.Pro.Bio. Lucano (Consorzio Produttori Biologici e Biodinamici) il SANA, 30° Salone Internazionale del biologico e del naturale (www.sana.it ). L’evento che, come ogni anno si svolge a Bologna, è la manifestazione fieristica leader in Italia nel comparto dell’agroalimentare biologico oltre che dei prodotti cosmetici, per la casa, tessili, ecc tutti sostenibili e di origine naturale.
Il Con.Pro.Bio. ha rappresentato la Basilicata sia con i prodotti degli associati che con appositi eventi. Nel primo - dal tema “Le attività e le produzioni del Con.Pro.Bio. Lucano: Passato e futuro del Biologico in Basilicata” - è stata illustrata la storia del Consorzio che poi, in pratica, è quella del biologico lucano. All’evento hanno partecipato, infatti, alcuni soci fondatori e le nuove leve rappresentati da giovani associati. I soci fondatori sono stati tra i primi agricoltori lucani che scelsero, anche più di 30 anni fa, di produrre rispettando l’ambiente, gli animali allevati ed i consumatori.
Gli incontri sono stati seguiti da degustazioni guidate comparative di pasta, prodotti da forno, vino e miele. Tecnici esperti hanno illustrato ai partecipanti come cogliere con l’ausilio solo dei propri sensi le caratteristiche dei diversi alimenti.
Particolare curiosità tra i visitatori ha destato lo stand del consorzio, realizzato interamente con materiali naturali, riutilizzabile per altre iniziative e, infine, riciclabile.

INAUGURAZIONE SCUOLA PARITARIA SAN VINCENZO GROSSI POLICORO


INAUGURAZIONE SCUOLA PARITARIA
SAN VINCENZO GROSSI 

S.E. MONS. VINCENZO OROFINO
ASSOCIAZIONE IN CAMMINO
POLICORO 2018 09 11






A Policoro  i genitori hanno rilevato e si preparano a gestire direttamente  la scuola materna  paritaria “ San Vincenzo Grossi” , diretta per 40 anni dalla congregazione religiosa “Figlie dell’Oratorio”.
La scelta si è resa necessaria per la carenza di vocazioni che hanno indotto le suore a rinunciare ad una missione che a Policoro ha dato frutti più che apprezzati nel campo pedagogico ma costituisce anche una risposta alta e responsabile al rischio-chiusura che si profilava all’orizzonte.
I genitori di Policoro hanno con entusiasmo aderito alla linea “ politica portata avanti dalla FISM  di Basilicata (la federazione delle scuole materne, di ispirazione cristiana) cui la “San Vincenzo Grossi” aderisce da sempre  che tende non solo a salvare istituzioni educative preziose per le comunità locali ma anche a valorizzare risorse umane e civili (come i genitori) che sono le più interessate nel senso più ampio del termine, alla educazione dei propri figli, e ad assicurare una gestione che più democratica e partecipativa sarebbe impossibile concepire.
E’l’attuazione nel piccolo del principio cristiano ( e costituzionale)  della sussidiarietà che costituisce l’altra faccia della solidarietà ed implica la responsabilità diretta dei cittadini nella gestione dei servizi.
I genitori dei bambini della scuola materna “San Vincenzo Grossi” hanno voluto chiamare la loro associazione “ in cammino”, un nome che indica il percorso verso una meta che per le scuole paritarie FISM è quella formare il cittadino responsabile e il cristiano adulto e consapevole , il tutto mettendo il bambino al centro sulla scorta di una filosofia “ personalista”:  non si tratta di trasferire solo “ competenze per ” ma di alimentare una visione della vita che abbia un senso compiuto.
La scuola materna San Vincenzo Grossi ubicata in via Lido, nei locali posteriori alla chiesa di San Francesco, parte come tutte le altre lunedi 10 settembre e il giorno dopo ci sarà un incontro-festa tra bambini, genitori, un rappresentante del MIUR e della FISM regionale; il tema di confronto: “Genitorialità e sfida educativa”.
ad inaugurare il nuovo corso ci sarà il vescovo di Tursi-Lagonegro mons.Vincenzo Orofino che ha fortemente sostenuto non solo l’iniziativa di Policoro ma anche altre simili che si vanno diffondendo in Basilicata.



                                                        Il presidente della scuola
                                                        Il comitato dei genitori

                                                        La FISM di Basilicata