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sabato 30 maggio 2026

sabato 2 maggio 2026

Video A PËDANNË, COMMEDIA LIBERAMENTE TRATTA DA LA GIARA DI LUIGI PIRANDELLO E RIADATTATA IN CHIAVE TURSITANA DALL'ASSOCIAZIONE NON SOLO 58 POTENZA 2026 05 02

L' ASSOCIAZIONE NON SOLO 58 
PRESENTA 
A PËDANNË,
COMMEDIA LIBERAMENTE TRATTA DA LA GIARA 
DI LUIGI PIRANDELLO E RIADATTATA 
IN CHIAVE TURSITANA

SABATO 2 MAGGIO

TEATRO FRANCESCO STABILE 

POTENZA 2026 05 02




#LaGiara, #LuigiPirandello, #Pëdannë, 

#TeatroFrancescoStabile, 




sabato 11 aprile 2026

A PËDANNË, COMMEDIA LIBERAMENTE TRATTA DA LA GIARA DI LUIGI PIRANDELLO E RIADATTATA IN CHIAVE TURSITANA DALL'ASSOCIAZIONE NON SOLO 58 INSERITA NELL'AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI DEL MAGGIO POTENTINO POTENZA 2026 05 02

L' ASSOCIAZIONE NON SOLO 58 
PRESENTA 
A PËDANNË,
COMMEDIA LIBERAMENTE TRATTA DA LA GIARA 
DI LUIGI PIRANDELLO E RIADATTATA 
IN CHIAVE TURSITANA
INSERITA NELL'AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI 

DEL MAGGIO POTENTINO

SABATO 2 MAGGIO
TEATRO FRANCESCO STABILE 

POTENZA 2026 05 02




#LaGiara, #LuigiPirandello, #Pëdannë, 

#TeatroFrancescoStabile, 

 

lunedì 2 marzo 2026

Video DIGITALE FACILE GENERARE DOCUMENTI COMPLESSI CON IA PERCORSO REGIONALE DI EDUCAZIONE AI SERVIZI INFORMATICI - DIPARTIMENTO PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE - POTENZA 2026 03 02

DIGITALE FACILE BASILICATA 

PERCORSO REGIONALE DI EDUCAZIONE AI SERVIZI INFORMATICI

GENERARE DOCUMENTI COMPLESSI

CON  L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE 
DIPARTIMENTO PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE

LUNEDÌ 2 MARZO
POTENZA 2026 03 02 




#IntelligenzaArtificiale, #ServiziInformatici, #DigitaleFacileBasilicata,


domenica 25 gennaio 2026

BIOGRAFIA DI DOMENICO FRIOLO ROTONDELLA 2026 01 25

 BIOGRAFIA DI 
DOMENICO FRIOLO 
ROTONDELLA 2026 01 25


Domenico Friolo nel 1971; anno della foto, lasciò la residenza di Rotondella e la trasferì a Potenza, ma il suo borgo natio lo lasciò già nel 1953.

Ritornò spesso e conservò nella sua mente una infinità di ricordi e poi rese pubblici con racconti e poesie toccanti nel contesto di Rotondella. Ha partecipato a 4 Antologie, ed a tre libri di Rotondella a cura del Dottor Antonio Fortunato ed editi dal signor Francesco Fittipaldi Suonatore di chitarra e pianoforte ebbe anche apparizioni televisive negli anni 79/80, nato con una malformazione cardiaca perenne, non si è mai arreso, ed ha praticato sport nel calcio e nella lotta libera partecipando a campionati interregionali.
Autodidatta in Astronomia, ha svolto alcune professioni diverse tra loro: assicuratore capo settore, rappresentate, carropontista di quinto livello e conducente di locomotori diesel ferroviari e per 30 anni è stato dipendente della industria dolciaria FERRERO, non ha titoli di studio importanti ed ufficiali ma ha fatto corsi di Teologia con i Francescani di Maiori,
negli anni 1971,/72/73, sposato e con due figlie vive da Gennaio 1981 in territorio tedesco e fu a causa del sisma del 1980 che danneggiò la sua casa a Potenza divenuta inagibile.
Sue poesie e racconti sono stati assemblati pubblicati anche in USA. Ve ne sono su Google YouTube con Onda Lucana e Talenti Lucani, sul quotidiano laziale L'Inchiesta, e altri giornali.
( Ho scritto questo in quanto se capita che qualcuno legga miei racconti o poesie pubblicate dal Signor Cosimo Stigliano sul sui "blog social" e tramite YouTube sappia chi sono .). GRAZIE A TUTTI VOI.



domenica 1 dicembre 2024

APPELLO DEI VESCOVI DI BASILICATA PER RIDARE SPERANZA ALLA NOSTRA GENTE POTENZA 2024 12 01

 Appello dei Vescovi 
di Basilicata 
per ridare speranza 
alla nostra gente
POTENZA 2024 12 01

                         


 Di fronte alla grave crisi che sta investendo diversi ambiti economici della Basilicata, tra i quali il settore automotive, con il rischio concreto di migliaia di posti di lavoro persi, noi Vescovi eleviamo ancora una volta un accorato appello a tutte le istituzioni e a tutti i cittadini.

  1. Siamo convinti che, in nome del Vangelo, occorre ridare speranza alla nostra gente. E’ urgente, infatti, una radicale presa di coscienza ed una straordinaria mobilitazione dei ‘mondi vitali’ della nostra Regione per vincere le sfide della transizione che ci attendono, riportando al centro la dimensione comunitaria della persona che vive e lavora nelle nostre fabbriche, nelle città e nelle aree interne. L’impatto socio-economico delle ultime  crisi mondiali, aggravato dalla pandemia e dalle instabili condizioni geo-politiche ha provocato anche nella nostra Regione, come in altre parti del Mezzogiorno, una marginalizzazione insostenibile ed un impoverimento demografico e sociale, la riduzione della base produttiva e occupazionale, la diseguaglianza tra cittadini e territori. La grande sfida  – nazionale ed europea – consiste nel proteggere i ceti sociali più fragili, il mondo del lavoro che cambia e spostare l’asse verso uno sviluppo più giusto, equo e solidale. La transizione ecologica è chiaramente necessaria ma non può avvenire a discapito della dignità delle persone in ogni dimensione del loro essere. Essa ci sfida rappresentando l’opportunità di fare nostro un nuovo modello di sviluppo che, riconoscendo la centralità del lavoro umano e della dignità della persona umana, risulti efficacemente capace di coniugare sostenibilità e giustizia economica, sociale ed ambientale.

 

  1. Il nostro territorio, pur segnato da evidenti criticità e contraddizioni, presenta notevoli potenzialità, purtroppo ancora inespresse e divise. Pensiamo ad esempio ai numerosi “beni comuni” che lo caratterizzano: ambiente, acqua, riserve delle aree forestali, ecc…. Tali risorse naturali, se adeguatamente valorizzate, possono senza alcun dubbio contribuire a rafforzare l’ossatura della nostra economia. La sfida che ci sta davanti è di sconfiggere un pessimismo latente ed una incapacità di una visione comune di rinascita socio-economica, avviando una ripresa oggettiva che non può prescindere dal porre la nostra Basilicata in rete con il resto del Mezzogiorno. È necessario anche favorire un protagonismo sinergico delle diverse aree del territorio, che superi squilibri e contrapposizioni. Noi Vescovi, con le nostre comunità ecclesiali, ancora una volta, auspichiamo un cambio di paradigma, capace di generare scelte nuove e coraggiose.

 

  1. Con la forza del Vangelo e con le ragioni delle donne e degli uomini di buona volontà che vogliono operare per il bene comune chiediamo:

A. Significativi investimenti infrastrutturali: anche alla luce della possibilità di autonomie differenziate, risulta non più derogabile fornire la nostra Regione di adeguate dotazioni infrastrutturali per superare l’isolamento e portare i nostri cittadini alla contemporaneità.

B. Nuove politiche industriali: occorre, infatti, un piano nazionale e regionale che sostenga la riconversione industriale, promuovendo investimenti in settori innovativi e a basso impatto ambientale, creando nuove opportunità occupazionali.

C. Investimenti nella formazione: è fondamentale garantire percorsi di formazione continua e di riqualificazione professionale, che superando l’atavico disallineamento tra domanda ed offerta, riescano finalmente a garantire  ai lavoratori le competenze necessarie per affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro. E’ prioritario garantire ai giovani la continuità dei percorsi formativi e lavorativi ed assicurare al territorio quelle professionalità tecniche, scientifiche ed umanistiche indispensabili per la ripresa e l’innovazione, concorrendo ad aumentare il numero dei giovani in possesso di una qualifica o di un diploma professionale, di un titolo di formazione terziaria e di laureati.

D. Politiche attive del lavoro: servono misure concrete per favorire il reinserimento lavorativo delle persone che perderanno il posto di lavoro, come incentivi all’autoimprenditorialità, tirocini e borse di studio. Non possiamo dimenticare, inoltre, le gravi ripercussioni che questa crisi sta avendo sui nostri giovani, già duramente provati dalla difficoltà di trovare un primo impiego stabile, e sulle donne, spesso costrette a conciliare lavoro e famiglia. È necessario introdurre azioni mirate per sostenere l’inserimento lavorativo dei giovani, attraverso Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) e tirocini professionalizzanti e, nel contempo, promuovere più efficacemente politiche di armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro per consentire alle donne di partecipare pienamente al mercato del lavoro e alla vita sociale del Paese. Essenziale è anche la creazione di contesti che favoriscano una più marcata radicazione sul territorio delle Università e dei Centri di Ricerca per implementare e sostenere le attività di formazione di uomini liberi, capaci di pensiero critico divergente, e la produzione di conoscenza e le attività di ricerca per il progresso della società. A tal fine, fondamentale è la sinergia con il sistema produttivo per il trasferimento delle conoscenze e delle migliori tecnologie disponibili.

 

Di assoluto rilievo è l’emergenza del settore auto per gli impatti indiscutibili di crisi e di tenuta del tessuto sociale ed ambientale che esso ha nella nostra Regione. Tutto ciò rappresenta indiscutibilmente il più significativo asse manifatturiero regionale: un settore che è ormai connaturato alla economia regionale, come distretto produttivo avanzato e foriero di quella cultura industriale che ha costituito la novità più rilevante della Basilicata moderna dopo gli anni ‘80. A livello internazionale, la tendenza alla decarbonizzazione ha prodotto nuovi scenari nel campo dell’automotive con effetti spesso di deindustrializzazione, con impatti socio-economici allarmanti e pericolosi per la tenuta sociale dei Paesi. I dati e le informazioni recenti non sono confortanti. Come emerge da report accreditati si registra un sostanziale arretramento sul piano occupazionale, con conseguenti preoccupazioni anche in presenza di piani di industrializzazione che prevedono la produzione di nuovi modelli, come ad esempio il caso dell’Azienda Stellantis. Occorre necessariamente ristabilire la “strategicità” dello stabilimento di Melfi. Siamo consapevoli che la crisi del settore è complessa e va approcciata in maniera sistematica. Sono necessari accordi e visioni coraggiose ed innovative a partire da alcuni temi e scelte fondamentali.

È tempo di agire in modo coordinato, coinvolgendo le parti sociali, l’Europa, il Governo nazionale e le istituzioni locali.

Insieme siamo chiamati tutti a costruire una visione di futuro per la nostra Basilicata, in cui la crescita economica vada di pari passo con la giustizia sociale e la tutela dell’ambiente.

 Potenza, 1° dicembre 2024  –  I domenica di Avvento

I Vescovi di Basilicata 



#VescoviDiBasilicata, #Mons.CiroFANELLI, #Mons.VincenzoCarmineOrofino, #Mons.FrancescoSirufo, #Mons.AntonioGiuseppeCAIAZZO, #Mons.DavideCARBONARO






venerdì 29 novembre 2024

L'ALTRA CUCINA PER UN PRANZO D'AMORE METTIAMO IN TAVOLA LA SOLIDARIETÀ POTENZA 2024 12 19

L'ALTRA CUCINA 
PER UN PRANZO D'AMORE 
PROMOSSI DA 
PRISON FELLOWSHIP ITALIA, 
RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO, 
FONDAZIONE ALLEANZA, 
CON IL PATROCINIO DEL 
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
GIOVEDÌ 19 DICEMBRE
CASA CIRCONDARIALE DI
POTENZA 2024 12 19 

METTIAMO IN TAVOLA LA SOLIDARIETÀ

Un gesto d' amore per i detenuti e le detenute delle carceri italiane

Vuoi sostenere questo evento? Aiutaci a fare la spesa!




Anche quest'anno mettiamo in tavola la solidarietà!

E sarà una "tavola" davvero speciale: quasi 50 istituti penitenziari italiani, il 19 dicembre, apriranno le porte ai Pranzi di Natale, promossi da 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐨𝐧 𝐅𝐞𝐥𝐥𝐨𝐰𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, Rinnovamento nello Spirito Santo, Fondazione Alleanza, in collaborazione con numerose associazioni e con il Patrocinio del Ministero della Giustizia.

🙏 A tutti chiediamo di sostenerci con la preghiera, affinché questo sia davvero un Santo Natale, non solo nelle nostre case, ma anche per chi è solo e ha dimenticato il sapore di un abbraccio.

❤️ Grazie di cuore per essere parte di questa missione di amore e speranza!

#FondazioneAlleanza, #MinisteroDellaGiustizia, #Detenuti, #Detenute, #CarceriItaliane,