venerdì 8 marzo 2024

giovedì 7 marzo 2024

mercoledì 6 marzo 2024

LEUCIO MIELE MORIVA 49 ANNI FA - IL RICORDO DI VINCENZO MAIDA 2024 03 05

LEUCIO MIELE MORIVA 49 ANNI FA
VINCENZO MAIDA
MONTALBANO 2024 03 05


 LEUCIO MIELE MORIVA 49 ANNI FA
di VINCENZO MAIDA

A 49 anni dalla morte (5 marzio 1975) a soli 35 anni, il ricordo di un personaggio straordinario.
Leucio Miele nacque a Montalbano Jonico e morì a Nova Siri in campagna, nell’ azienda di famiglia. Era stato il capo a livello nazionale dell’Organizzazione Lotta di Popolo che si era caratterizzata per le lotte studentesche soprattutto a Roma, Napoli, Milano, ma anche in Basilicata.
Un personaggio che ha lasciato un ricordo indelebile in chi lo ha conosciuto.
Rinunciò ad una vita di agi, la sua era una famiglia benestante, e ad una possibile carriera politica in coerenza con la sua visione del mondo.
A livello locale lottò contro l’autonomia del comune di Scanzano Jonico prevedendo i danni che ne sarebbero derivati alla comunità scanzanese ed a quella montalbanese.
Organizzò assemblee, manifestazioni e comizi con i contadini colpiti dalle calamità atmosferiche del 1974 e formulò una proposta di legge regionale.
Difese dall’ipotesi di privatizzazione il bosco comunale di Andriace.
Fondo l’Unione Sportiva “Folgore” che tolse dalla strada tantissimi giovani.
Elaborò un progetto di rinascita del comune di Montalbano Jonico.
Si battè contro la logica degli opposti estremismi e le false contrapposizioni ideologiche e previde la crisi della partitocrazia e il suo distacco dai reali interessi del popolo e non cedette mai alle sue allettanti lusinghe.
Leucio Miele possedeva un carisma avvertito dai suoi concittadini di ogni ceto sociale e al di là delle appartenenze politiche.
Imponente fu la partecipazione popolare ai suoi funerali.
Ha scritto qualche anno addietro una sua nipote: “Da bambino tornava spesso a casa scalzo. Le sue scarpe – racconta la sorella – le regalava agli amici più poveri e meno fortunati”.
Le uniche cose che ha lasciato sono gli scritti relativi ad alcuni suoi comizi fiume in piazza o alle assemblee con decine e decine di persone; non è stato un giornalista eppure era attento a tutta la cronaca corrente, era un arguto commentatore di fatti locali e nazionali, trasferiva oralmente tante informazioni, un divoratore di libri di carattere politico, esoterico, saggistico. Politico carismatico e trascinatore di folle, non ha mai ricoperto nessun ruolo istituzionale, neanche quello di semplice consigliere comunale, dopo una breve esperienza nel MSI se ne allontanò definitivamente. Lontano culturalmente dal cattolicesimo, pur avendone rispetto, molto vicino a forme di religiosità pre-cristiana, la sua esistenza è permeata di atti di generosità ed i capannelli di gente di ogni ceto sociale, che ovunque si fermasse si formavano intorno a lui che “predicava” per ore, erano la testimonianza di un fascino indiscutibile. Egli era attento agli umili e capace di riconoscere la dignità di tutte le persone.
Cultore dei valori Tradizionali in un mondo che li aveva capovolti totalmente, riteneva la sua bibbia “Cavalcare la tigre” di Julius Evola. Un libro difficile, diceva, che se non si possiede una solida base centrata nell’Essere e nella Trascendenza, può portare all’anarchia e ad un’ individualismo senza senso, fino ad un artificioso e alienante distacco dalla realtà.
VINCENZO MAIDA
CENTRO STUDI JONICO DRUS

martedì 5 marzo 2024

CGIL MATERA "C'E' ANCORA UN DOMANI?" MATERA 2024 03 08

CGIL MATERA 
"C'E' ANCORA UN DOMANI?" 
QUALI AZIONI PER CONTRASTARE
LE DISEGUAGLIANZE E LE VIOLENZE DI GENERE
MATERA 2024 03 08 

#CGIL,#Matera, #ViolenzadiGenere, #Diseguaglianze,


IN MEMORIAM "LEUCIO MIELE" DI LEONARDO GIORDANO MONTALBANO 2024 03 05

IN MEMORIAM 
"LEUCIO MIELE" 
DI LEONARDO GIORDANO 
MONTALBANO JONICO 2024 03 05




IN MEMORIAM

49 anni fa furono celebrati gli imponenti funerali di Leucio Miele, morto il giorno prima.
Leucio è stato il "maestro" dell'attività politica, fatta in senso nazionalpopolare, di un'intera generazione non soltanto qui da noi a Montalbano.
Ci fece capire come interessarci dei problemi e cercare di risolverli con la lotta politica:niente improvvisazione, studio e preparazione sui temi ed i problemi da affrontare.
Ci insegnò a non aver paura degli avversari, quand'anche fossero e si ritenessero potenti.
Militando accanto a lui comprendemmo che la battaglia politica, prima ancora che da problemi contingenti e materiali, non poteva prescindere da principi perenni che egli chiamava Tradizione.
Con lui, e insieme a lui, si leggevano libri che venivano poi discussi e metabolizzati in sincronia con l'azione politica.
Interpretava la "leadership" (come si definirebbe oggi l'essere capo) come fulcro, catalizzatore, animatore della vita di un popolo nel suo cammino verso l'emancipazione dalle schiavitù politiche del tempo. Questa è la nobile eredità che ci ha lasciato.
Nella nostra alternanza di cadute e "resurrezioni" non sempre siamo riusciti a spendere al meglio questa eredità che comunque funge da nostra ed altrui stella polare. Riposa in pace Leucio.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL GIOCO DEL BUIO" DI E CON ALESSANDRA MUSSOLINI POLICORO 2024 03 08

PRESENTAZIONE DEL LIBRO 
"IL GIOCO DEL BUIO" 
DI E CON ALESSANDRA MUSSOLINI 
VENERDÌ 8 MARZO ORE 15:00
SALA CONSILIARE 
POLICORO 2024 03 08 



#IlGiocoDelBuio, #AlessandraMussolini,