venerdì 22 maggio 2026

LA CHIAMAMMO ADVOS DI ANGELO DI VENERE DEDICATO ALLA FONDAZIONE DELL' ADVOS 1973-1997

 L’amico Cosimo Stigliano , ripropone la pubblicazione del Volumetto

LA CHIAMAMMO ADVOS 
ASSOCIAZIONE DEI DONATORI VOLONTARI 
DI SANGUE DELLA PROVINCIA DI MATERA
DI ANGELO DI VENERE  
DEDICATO ALLA FONDAZIONE 
DELL' ADVOS 1973-1997

dedicato alla fondazione dell’ADVOS e lo fa sul sito dell'  "Associazione Rotunda Maris” .



 La stesura della narrazione fu realizzata  venticinque anni dopo l’epoca dei fatti  con la collaborazione  del  professor Antonio LoMele saggio consigliere nelle questioni dei Donatori di Sangue .

Questa occasione  che Mimmo Stigliano concede sarà tramite  certo ed efficace  per   il vasto uditorio che possiede “Rotunda Maris” consentendo , in tale modo, di aggiungere ancora qualcosa  alla Vicenda  dei Donatori e della Donazione del sangue.

Molti   non conoscono le condizioni disagiate in cui versava la donazione del sangue in questa provincia di Matera se non proprio,  forse non è esagerato dire,   in tutto il territorio della Basilicata  negli anni settanta .

Mettendosi in questo  contesto si avrà una migliore chiave interpretativa  dei brani stampati   che  alla rilettura , nonostante siano passati molti anni ,  conservano ancora  intatta l’emozione  tutta giovanile   dei fatti narrati .

Oggi nel complesso meccanismo delle moderne Organizzazioni fatto di Presidenze ad ogni livello territoriale, sono convinto che non sia rimasto molto di quei giovanili e pionieristici entusiasmi che pure hanno costruito l’oggetto stesso delle onorificenze che si vanno contendendo i moderni Organizzatori .

Nei programmi della neocostituita ADVOS (associazione di Donatori Volontari di sangue della provincia di Matera ) vi era il raggiungimento di molti   obiettivi.

Innanzitutto, tengo particolarmente a evidenziarlo, c’era il fermo impegno a cercare di mantenere separate , come non era stato in passato, le competenze tecniche della immuno ematologia trasfusionale spettanti ai  Medici , da quelle propagandistiche e di arruolamento alla Donazione del sangue più confacenti alle Associazioni di Volontariato.

La commistione dei ruoli  (è stata e forse è ancora all’interno delle diverse  associazioni in “concorrenza”  fra di loro ) può considerarsi il “peccato originale “ dei nostri Servizi Trasfusionali .

Quelli del Sud Italia, per intendersi, che pure hanno prodotto tanto di buono  sul piano scientifico e tecnico .

Lo stesso “Centro trasfusionale” dell’Ospedale di Matera che proveniva da una “Banca del sangue “ primordiale al servizio degli  “ Ospedali riuniti della provincia “ che includevano anche l’ospedale di Policoro ( anni 70 ),  in meno di un decennio con l’acquisizione e l’allestimento di tecniche speciali si era guadagnato (nel rispetto e nell’apprezzamento di Organismi Nazionali ) il ruolo di Centro di  Immuno Ematologia e Trasfusione come non era all’epoca neanche quello  del S. Carlo di Potenza . Come non sarebbe  stato mai più,   in seguito.

Cito le tecniche  del congelamento del sangue, della aferesi plasmatica , del prelievo delle cellule  staminali  e della tipizzazione delle cellule del sangue a fini diagnostici delle emopatie.

 Nel 1995  in un Convegno di aggiornamento, “AFERESI E LIPIDO AFERESI in Basilicata”,  organizzato insieme  con la TRIDOSA (Donatori di sangue della Trisaia - ENEA) e con la costante collaborazione del compianto Franco Ricciuti Primario ematologo nell’ospedale regionale , si trattò appunto l’argomento del prelievo da Donatore a scopo di autotriapianto  delle cellule staminali  con l’apporto prestigioso delle  relazioni e della esperienza  del professor Antonio Jacone che oggi dirige il Dipartimento dei Trapianti di Midollo ad Ancona .

Già allora , sedici anni or sono, a Matera si sarebbero potute sviluppare quelle metodiche di cui oggi si parla così diffusamente  con tanta enfasi ,sia nel bene che nelle oscure ombre del male . Si sarebbero fatti i primi prelievi per trapianto autologo di midollo , supportati anche dall’istituto di Immunologia e da quello di Ematologia della Università di Bari .

Sono venuti invece  i tempi terribili della epidemia di AIDS che ha travolto le speranze e distrutto ogni serena possibilità di costruire cose significative .

Si è trattato di una epoca amara che  ha visto distrutto lo slancio innovatore che si era posto nella soluzione  delle problematiche dei progetti in gran parte già avviati  e che non si può dire  lasci intravedere un ruolo positivo di sostegno  e di conforto prestato  dalle organizzazioni associative per la donazione.

 La vicenda dell’AIDS è però troppo al disopra di questo o di quel Protagonista  perchè  le sue conseguenze possano  essere addebitabili soltanto alle colpe di  Singoli.

 Colpe perseguite , sanzionate e sofferte nel silenzio dai  Pochi !

 Se vogliamo molte sconfitte inflitteci dall’AIDS sono state  anche provocate dalla insufficienza del sistema di reclutamento di Donatori che se non vado errato doveva spettare alla Associazioni di volontariato.

Sta di fatto in fin dei conti   che ,  più o meno velatamente ,  quella  amara vicenda è anche  egregiamente servita a dare sfogo a tendenze mai sopite di conservatorismi degli status quo ;  agli umori negativi fermentati su innegabili gelosie e vivificati da represse intenzioni  di rivincita.

Veleni spesso molto abilmente confezionati e somministrati ad arte e sempre da mano ignota.

E’ venuto da pensare , in occasione della ripresentazione al Pubblico  del Volumetto, che sarebbe  stata forse l’ora opportuna  per  scrivere un’altra storia che potesse mettere in evidenza queste incomprensibili vicende.

 Quello che non si è più realizzato e che, forse non lo sarà mai più :  l’inaridimento degli slanci verso nuove programmazioni , lo stagnare persino delle tematiche concernenti nuovi modelli di  organizzazione dei Donatori e delle Donazioni di sangue .

Resta la constatazione però che non serve un’altra storia perchè in definitiva il Sistema oggi ha raggiunto il suo equilibrio, quello che i Più avevano voluto da sempre.

 Servizi di Medici condizionati da Laici organizzatori, poca innovazione tecnica , apoteosi di Organizzatori e  dei loro Gruppi che continueranno a parlare di “autosufficienze raggiunte o non raggiunte “ di “gocce di vita “  e di sdolcinati inviti a donare sangue e che  intanto non perderanno l’occasione di  rincorrere, sempre in aspra e mal celata concorrenza fra di loro ,  i benefici effetti  provenienti dell’esercizio   - “improprio “-   di Tecniche Mediche  molto Speciali per essere affidate pur al semplice commento di Operatori laici.

Resta  ,infine, il conforto e la speranza che il Tempo come sempre , a patto che non sia mutato esso pure,  sappia dare onore sincero ai veri Attori e oblio alle goffe Comparse che nel nostro caso, nel caso della nostra Storia che Mimmo rispolvera e rilancia  dalla balaustra di “Rotunda Maris “, poco o nulla hanno saputo aggiungere alla Cosa narrata, che rimane indimenticabile per Chi la visse, e meravigliosa anche per Tanti Altri .

Augurando una lettura della Storia , depurata da rancori e da veleni , non può non correre , doverosamente,  la mia mente e il mio cuore ai Pazienti ai quali  chiedo sinceramente  perdono per non avere saputo fare meglio !

Ai Donatori  i veri attori che  sempre più frequentemente  sono relegati - dietro la pompa illustre delle presidenze - al ruolo  di  parte sottintesa e trascurata !

Alla TRIDOSA che  a buon motivo va  considerata la “culla della nuova era Donatoriale di Matera “ e della sua provincia e per la quale,  per Antonio Gerardi e per  Mimmo Stigliano , a nome di tutti gli altri,  sarebbe quasi doveroso che l’Assise Regionale che ha gratificato tanti Personaggi in varia maniera meritevoli tramite il Suo Istituto intitolato  al “Senatore Verrastro “ , esprima un segno di riconoscimento come a Coloro  che si sono battuti  per questa  nostra Terra   con passione ed entusiasmo . Senza chiedere nulla in cambio !

 

Dottor Angelo Antonio Di Venere

Socio fondatore e benemerito dell’ADVOS  (come da una targa  commemorativa  offerta dal Presidente   dell’ADVOS  , signor  Antonio Bronzino  )

 

Matera li 29 marzo 2011

 

“La chiamammo Advos”

Video GLI STUDENTI DELLA SCUOLA MEDIA GIOVANNI XXIII DI ROTONDELLA INCONTRANO IL DOTT. ANGELO DI VENERE RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA E COSIMO STIGLIANO PRESIDENTE DELLA SEZIONE ADVOS TRI.DO.SA ENEA PER INFORMATIVA SUL TEMA "EMERGENZA SANGUE E SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI" ROTONDELLA 8 NOVEMBRE 1996

GLI STUDENTI DELLA
SCUOLA MEDIA DI ROTONDELLA
INCONTRANO IL
DOTT. ANGELO DI VENERE
RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA
E COSIMO STIGLIANO
PRESIDENTE DELLA SEZIONE ADVOS TRI.DO.SA ENEA
PER INFORMATIVA SUL TEMA
"EMERGENZA SANGUE E
SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI"

ROTONDELLA 8 NOVEMBRE 1996

Nel 30° anniversario della nascita della Sezione FIDAS di Rotondella, ripercorriamo le varie tappe, e proponiamo i video dei primi incontri che si sono svolti a Rotondella nel 1996




Nell’articolo seguente, tratto dal libro "LA CHIAMAMMO ADVOS, Angelo Di Venere ricorda i primi incontri che abbiamo tenuto a Rotondella per la costituzione del gruppo.





#ScuolaMediaGiovanniXXIIIRotondella, #30°FidasRotondella,


Video GLI STUDENTI DELL'ISTITUTO IPSIA DI ROTONDELLA INCONTRANO IL DOTT. ANGELO DI VENERE RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA E COSIMO STIGLIANO PRESIDENTE DELLA SEZIONE ADVOS TRI.DO.SA ENEA PER INFORMATIVA SUL TEMA "EMERGENZA SANGUE E SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI" ROTONDELLA 8 NOVEMBRE 1996

GLI STUDENTI DELL'ISTITUTO
IPSIA DI ROTONDELLA
INCONTRANO IL
DOTT. ANGELO DI VENERE
RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA
E COSIMO STIGLIANO
PRESIDENTE DELLA SEZIONE ADVOS TRI.DO.SA ENEA
PER INFORMATIVA SUL TEMA
"EMERGENZA SANGUE E
SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI"

ROTONDELLA 8 NOVEMBRE 1996

Nel 30° anniversario della nascita della Sezione FIDAS di Rotondella, ripercorriamo le varie tappe, e proponiamo i video dei primi incontri che si sono svolti a Rotondella nel 1996



Nell’articolo seguente, tratto dal libro "LA CHIAMAMMO ADVOS, Angelo Di Venere ricorda i primi incontri che abbiamo tenuto a Rotondella per la costituzione del gruppo.





Video 1996 11 15 1° CONVEGNO ADVOS FIDAS A ROTONDELLA ORGANIZZATO DAL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA E DALLA TRIDOSA ENEA CON IL CONTRIBUTO DEL DOTT. ANGELO DI VENERE RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA E DI COSIMO STIGLIANO PRESIDENTE DELLA TRIDOSA - ROTONDELLA 1996 11 15

1° CONVEGNO ADVOS FIDAS
A ROTONDELLA IL
15 11 1996
SUL TEMA "EMERGENZA SANGUE
E SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI"
ORGANIZZATO DAL
CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA
E DALLA TRIDOSA ENEA
CON IL CONTRIBUTO
DEL DOTT. ANGELO DI VENERE
RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA
E DI COSIMO STIGLIANO
PRESIDENTE DELLA TRIDOSA ENEA
ROTONDELLA 1996 11 15




A quanti vogliono conoscere la storia della nascita dell'ADVOS proponiamo il libro 
di Angelo Di Venere, pubblicato integralmente sul nostro sito







#CentroTrasfusionaleMatera, #MarioCucari, #VincenzoMolinari, #USLn.5, #CarmineAgresti, #CTSMatera,

giovedì 21 maggio 2026

CARBURANTI, III COMMISSIONE PRESIEDUTA DAL DR. ROCCO LEONE : SOSTEGNO BIPARTISAN ALLA GIUNTA PER AVVIARE IL PERCORSO VERSO LA ZONA FRANCA ENERGETICA IN BASILICATA 2026 05 21

 CARBURANTI, III COMMISSIONE 
PRESIEDUTA DAL DR. ROCCO LEONE :  

VERSO LA ZONA FRANCA ENERGETICA 
IN BASILICATA 2026 05 21


Carburanti, III Commissione: sostegno bipartisan alla Giunta per avviare il percorso verso la Zona Franca Energetica in Basilicata

Si è svolta oggi la seduta della III Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale della Basilicata, presieduta dal Dr. Rocco Leone, dedicata al tema del caro carburanti e agli strumenti da mettere in campo per ridurre il divario nei prezzi alla pompa che penalizza cittadini e imprese lucane.

Nel corso della seduta è stato audito Michele Busciolano, referente delle relazioni istituzionali in materia di accordi di compensazione economica ambientale nelle materie delle risorse idriche ed energetiche, che ha illustrato il quadro normativo e di mercato relativo alla formazione dei prezzi dei carburanti, soffermandosi sui limiti derivanti dalla fiscalità nazionale, dal sistema del Platts e dalle dinamiche del libero mercato.

Dal confronto tra i commissari è emersa una sostanziale convergenza politica sulla necessità di sostenere con forza l’azione della Giunta regionale affinché venga aperto un confronto con il Governo nazionale e con le istituzioni europee finalizzato al riconoscimento di una Zona Franca Energetica per la Basilicata, quale misura strutturale di riequilibrio territoriale e di compensazione per una regione che contribuisce in maniera determinante alla produzione energetica nazionale.

La Commissione ha condiviso l’esigenza di avviare una iniziativa unitaria e trasversale, coinvolgendo l’intera rappresentanza istituzionale lucana, regionale e parlamentare, per costruire una proposta concreta capace di garantire benefici reali a famiglie, imprese e sistema produttivo regionale.

Nel dibattito è stata inoltre richiamata la possibilità, sostenuta anche da autorevoli approfondimenti giuridici attribuiti al presidente emerito della Corte Costituzionale, Prof. Sabino Cassese, di aprire una riflessione sul riconoscimento alla Basilicata di ulteriori forme di compartecipazione e royalties rispetto a quelle attualmente disciplinate dalla normativa nazionale, nell’ambito della legislazione concorrente e delle compensazioni legate allo sfruttamento delle risorse energetiche del territorio.

“La Basilicata – ha sintetizzato il presidente Leone interpretando l’orientamento condiviso emerso nel corso della Commissione – non può continuare a vivere il paradosso di essere una delle principali regioni produttrici di petrolio e, allo stesso tempo, registrare costi dei carburanti superiori rispetto ai territori limitrofi. Da parte di tutti i commissari è emersa la volontà di sostenere ogni iniziativa istituzionale utile ad aprire un confronto serio con il Governo nazionale e con l’Unione europea, affinché le risorse energetiche presenti sul territorio possano tradursi in sviluppo, competitività e benefici concreti per cittadini e imprese lucane. In questa direzione, la Commissione ritiene necessario approfondire anche ogni possibile percorso normativo e istituzionale che consenta alla Basilicata di ottenere maggiori forme di compartecipazione alle royalties derivanti dalle estrazioni, valorizzando il principio delle compensazioni territoriali e le prospettive aperte dagli studi giuridici sulla legislazione concorrente”.

La III Commissione continuerà ad approfondire il tema nelle prossime settimane, valutando ulteriori iniziative consiliari e istituzionali a supporto del percorso avviato.

#Carburante,  #ZonaFranca,

mercoledì 20 maggio 2026

PROIEZIONE FILM ORIZZONTI RIBELLI - UNA LEZIONE DI ZAPATISMO - MATERA 2026 05 27

PROIEZIONE FILM 
ORIZZONTI RIBELLI
UNA LEZIONE DI ZAPATISMO
27 MAGGIO 
MATERA 2026 05 27 


Si invita a  partecipare alla proiezione del film “Orizzonti Ribelli – Una lezione di zapatismo”, coprodotto  dalla CGIL, che si terrà:

Mercoledì 27 maggio 2026 – ore 19.30
presso il Cinema Piccolo di Matera.

Qui sotto il link del trailer
 
 

Il documentario del regista Maurizio Fantoni Minnella racconta, attraverso le voci e le esperienze delle comunità del Chiapas, l’attualità dello zapatismo come pratica di democrazia, dignità, autodeterminazione e giustizia sociale.

Si tratta di un’opera intensa e profondamente politica, che affronta temi centrali anche per il nostro impegno quotidiano: i diritti, la partecipazione, la difesa dei beni comuni, il valore della comunità e della solidarietà.

La CGIL ha sostenuto questo progetto culturale insieme a numerose realtà sociali e associative italiane, riconoscendone il forte valore civile e formativo.


#OrizzontiRibelli, #zapatismo, #MaurizioFantoniMinnella,