sabato 25 aprile 2026

Comunicato Stampa: CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO DI TURSI-LAGONEGRO SCALEA (CS) 24 APRILE 2026 – PRIMO GIORNO

 

DIOCESI DI TURSI-LAGONEGRO

Ufficio per le Comunicazioni Sociali


 

Scalea, 24.04.2026

 

Comunicato Stampa:

CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO DI TURSI-LAGONEGRO

“La Diocesi si racconta per rinnovarsi. Comunione, partecipazione, missione”
SCALEA (CS) 24-26 APRILE 2026 – PRIMO GIORNO

 

Nel pomeriggio di venerdì 24 aprile si sono aperti i lavori del Convegno Ecclesiale Diocesano di Tursi-Lagonegro a Scalea (CS), presso il Santa Caterina Village. Fino a domenica 26 aprile S.E. Mons. Vincenzo Orofino e i duecento delegati diocesani e parrocchiali sono impegnati per riflettere sull’identità della Diocesi di Tursi-Lagonegro perché la conoscenza degli organismi e delle strutture di partecipazione apra alla corresponsabilità più autentica e perché il Popolo di Dio si percepisca in uno stato permanente di “conversione pastorale e missionaria” (Evangelii gaudium 25).

Numerosi gli ospiti che, in quanto operatori sociali e in rappresentanza del territorio, hanno raggiunto i Convegnisti per condividere con loro la prima giornata: assessori e consiglieri regionali, sindaci e amministratori comunali, operatori sindacali…

Nella sua relazione il Vescovo Orofino ha ripercorso il cammino ecclesiale dei cinque decenni di storia della Diocesi lucana, alla luce dell’impegno dei vescovi che l’hanno guidata e degli organismi pastorali che si sono resi protagonisti della vita della Chiesa locale i questi cinquant’anni di storia.

“Tutta la ricchezza pastorale sperimentata in questi cinquant’anni di vita diocesana, i frutti ecclesiali della visita pastorale compiuta negli anni 2021 - 2024, la forza propositiva del cammino sinodale ci chiedono di osare e di avere il coraggio di un reale cambiamento ecclesiale. Ci è chiesto di stare  e operare nella Chiesa per quella che è: mistero di comunione missionaria, come ci ha insegnato il cammino sinodale. Dobbiamo imparare questo stile di vita, evitando di darlo per scontato.

Quanto vissuto in questi anni chiede di essere accolto, custodito e di farlo diventare metodo permanente di azione pastorale. Non si tratta di aggiungere nuove iniziative a quelle esistenti, né di moltiplicare strutture e adempimenti, ma di assumere sempre più chiaramente lo stile sinodale come forma ordinaria della vita delle nostre comunità parrocchiali, criterio di discernimento, modalità di esercizio dell’autorità, pratica di corresponsabilità e via concreta per annunciare il Vangelo nel tempo presente e in quello che verrà.

Siamo chiamati ad avviare, con pazienza e perseveranza, processi di vita cristiana tendenti a favorire relazioni ecclesiali più evangeliche e a formare testimoni credibili del Signore Gesù e del suo messaggio di vita”.

Molto significativa la presenza del dott. Gianpiero Perri, Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, che, nelle vesti di economista e conoscitore della Regione e del territorio della Diocesi di Tursi-Lagonegro, ha letto, in maniera scientifica, il quadro demografico considerando, insieme ai presenti, i dati riguardanti i finanziamenti e le risorse che ciascun comune ha avuto a disposizione tra il 2022 e il 2025. Un invito, il suo, alla cooperazione rivolta agli amministratori locali e regionali, oltre che alla realtà ecclesiale, protagonisti della vita sociale e territoriale, per un patto di sviluppo che rilanci un disegno di rigenerazione culturale, sociale ed economica.

Nell’introduzione ai gruppi di studio don Domenico Buglione, vicario generale, ha proposto “il discernimento ecclesiale come principio di rinnovamento: memoria, realtà e ascolto dello Spirito”: In questi giorni siamo chiamati a rileggere la nostra storia come una storia abitata da Dio, come il cammino di un popolo che il Signore non ha mai smesso di accompagnare. Pertanto, il punto di partenza del nostro lavoro non è determinato dalle carenze o dai limiti, ma da ciò che già vive nelle nostre comunità. Non partiamo da zero. Portiamo con noi esperienze belle e spesso silenziose nelle quali la fede è stata custodita e la speranza ha continuato a germogliare nelle nostre parrocchie.

La giornata di domani vedrà impegnati i Convegnisti nei sei Gruppi di Studio che rifletteranno sulle priorità individuate dai Vescovi italiani, declinandole alla realtà della diocesi di Tursi-Lagonegro.

 Comunicazioni Sociali di Tursi-Lagonegro, www.diocesitursi.it











#Scalea, #GianpieroPerri,

martedì 21 aprile 2026

PROGRAMMA FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA DEL PONTE PARROCCHIE DI POLICORO 2026 05 15 16 17

DIOCESI TURSI LAGONEGRO
PARROCCHIE DI POLICORO
PROGRAMMA 
FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA
MADONNA DEL PONTE
 
15-16-17 MAGGIO 2026
 POLICORO 2026 05 15 16 17 



PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIOVANNI FERRARESE "IL CAPORALATO. UNA STORIA" SENISE 2026 04 30

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI 
GIOVANNI FERRARESE 

IL CAPORALATO. UNA STORIA. 
30 APRILE 2026
COMPLESSO SAN FRANCESCO

SENISE 2026 04 30


#MariapaolaVirgallito, #CarmelinaBulfaro, #ComunediSenise, #Siritide.it,

PROGRAMMA FRAGOLA EXPO BASILICATA, 2026: POLICORO PRONTA AD ACCOGLIERE LA SECONDA EDIZIONE DI FRAGOLA EXPO BASILICATA POLICORO 2026 04 25-26

FRAGOLA EXPO BASILICATA, 2026 
POLICORO PRONTA AD ACCOGLIERE 
LA SECONDA EDIZIONE DI  
FRAGOLA EXPO BASILICATA 
POLICORO 2026 04 25-26



POLICORO – Tutto pronto per l’edizione 2026 di Fragola Expo Basilicata, l’evento che il 25 e 26 aprile 2026 farà di Policoro il salone a cielo aperto del gusto, dell’intrattenimento e dell’innovazione agricola. Tra Piazza Segni e Piazza Aldo Moro, il meglio dell'agricoltura della Basilicata, rappresentata dalla Fragola della Basilicata IGP, si mette in mostra su un’area espositiva di circa 20mila metri quadrati, coinvolgendo 100 espositori, aziende leader del settore e visitatori professionali.
La Basilicata è il primo produttore italiano di fragole con 1200 ettari, oltre 500mila i quintali prodotti e più di 150 milioni di euro di fatturato complessivo. Stime economiche già in crescita con l’arrivo della certificazione IGP, formalmente ottenuta nell’ottobre del 2025 dopo l’iter avviato dal Comitato promotore presieduto da Salvatore Pecchia e composto dalle Organizzazioni di Produttori.
Donato Antonio Sabato, presidente dell’Associazione organizzatrice Fragola Expo Basilicata, lancia la sfida: “Torniamo a Policoro con un format consolidato, Fragola Expo Basilicata oltre ad essere un’esposizione è anche un luogo di incontro fra i player del settore e dell’indotto con il coinvolgimento diretto dei consumatori.
Sabato ha aggiunto: “Sarà anche un eccezionale momento di confronto sui traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri che vedranno impegnate le aziende, le Organizzazioni di produttori, le rappresentanze e le istituzioni”.
Il taglio del nastro in programma alle 20.00 del 25 aprile, vedrà protagonisti i sindaci di Policoro e Scanzano Jonico, Enrico Bianco e Pasquale Cariello, insieme con l’Assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala e il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, autorità civili e componenti dell’associazione Expo Fragola Basilicata.
Enrico Bianco : “vi aspettiamo a Fragola Expo Basilicata, vetrina autorevole e qualificata che ha come protagonista assoluta la nostra fragola della Basilicata IGP.
Un weekend chiave che apre le porte del litorale jonico e attira i primi turisti, lanciando in anticipo l'estate del Metapontino”.
Pasquale Cariello: “questa rassegna rafforza l'identità comune e premia il gioco di squadra tra istituzioni e imprese. È il giusto tributo alla passione dei coltivatori e alla voglia di fare della nostra gente. Uniti, diamo valore a un frutto unico che rende fiera tutta la Basilicata”.
INTRATTENIMENTO
Fragola Expo basilicata ospiterà momenti tecnici e di intrattenimento di qualità.
Sabato 25 alle 16.00 saranno aperti gli stand, alle 19.30 inizieranno le incursioni musicali della ContourBand, poi il taglio del nastro in programma alle 20.00. Seguirà alle 21.00 l’esibizione del comico Nello Iorio e poi ancora musica lungo le vie dell’Expo.
Il 26 Aprile il pomeriggio si aprirà con il concorso di bellezza nazionale Miss reginetta d’Italia, e prima edizione di Miss Fragola Expo Basilicata, a seguire spazio all’intrattenimento con gli Artisti di Strada, alle 22.00 lo spettacolo con la partecipazione straordinaria del comico Dino Paradiso.
PANEL “FRAGOLA DELLA BASILICATA IGP”
Fra i momenti di approfondimento, il 26 Aprile alle 20,00 Fragola Expo Basilicata
ospiterà il panel dal titolo “Certificazione, tutela e nuove opportunità per il territorio” dedicato alla Fragola della Basilicata IGP.
I lavori saranno introdotti dai saluti dei sindaci di Policoro e Scanzano Jonico, Bianco e Cariello, e dal presidente del comitato promotore Fragola della Basilicata IGP, Salvatore Pecchia.
Quindi, spazio ai relatori: Alberto Albertini, responsabile ricerca e sviluppo CCPB. Alberto Improda, amministratore delegato di Improda Studio.
Eleonora Iacovoni, direttore generale per la promozione della qualità del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Le conclusioni istituzionali saranno affidate a Carmine Cicala, assessore alle politiche agricole e forestali della Regione Basilicata.

#FrancescoMancini, #NelloIorio, #AlbertoAlbertini,

lunedì 20 aprile 2026

POLICORO di Domenico Friolo ROTONDELLA 2026 04 20

POLICORO 
di Domenico Friolo 
ROTONDELLA 2026 04 20



POLICORO
Policoro: nata dal nulla
dove l'anofele regnava
e le sterpi dominavano.
Foci, dove i fiumi in piena
lottavano contro il mare
creando paludi e foreste.
Una piana inospitale,
ostica, acquitrinosa
eppure con evidenze
antiche e storiche
di insediamenti
di una florida città.
Un robusto austero
palazzotto baronale
posto su un accenno
di rilevo accanto all'Agri
era l'unico reale segno
di vita sulla piana.
Poi la volontà
e la mano dell'uomo
agirono, quindi,
eliminarono anofeli,
tirarono le sterpigne,
furono creati poderi,
orti, case, strade.
Fertilizzarono la terre,
in essa trovò spazio
il germoglio e vermigliò...
Braccia forti, nerbute
resero la zolla amica.
Giunse il tempo sperato:
il raccolto era buono,
ma quanta fatica ci volle
la donne cantavano
mentre impastavano
il pane del domani.
La piana era vasta,
dopo i primi a giungere,
accorsero tanti altri
erano una moltitudine,
erano volenterosi
erano agricoltori,
furono il fattore trainante.
Quei braccianti, furono
tutt'uno con la terra,
Intorno alla chiesa,
crearono il comune,
innalzarono palazzi,
aprirono negozi, alberghi.
Uno stabilimento
produceva zucchero,
si infittì il traffico
con trasporto su gomme
della materia prima, cioè:
barbabietole da zucchero.
La spiaggia divenne
un ritrovo per l'estate.
La vecchia palude
divenne solo un ricordo
di questa effervecente
città realtà lucana.
La Policoro del barone
e dei "tabbacari"
da piccolo borgo rurale
è diventata Città fiorente,
la dove c'era la palude
salmastra vi è ora,
una frenetica vita.
Domenico Friolo.