lunedì 25 maggio 2026

“LA SCUOLA DEL FUTURO UNISCE TERRITORIO, IMPRESA E COMPETENZE” I.I.S. POLICORO – TURSI 2026 05 25

I.I.S. POLICORO – TURSI 
“LA SCUOLA DEL FUTURO UNISCE 
TERRITORIO, IMPRESA E COMPETENZE”
 
POLICORO 2026 05 25



La scuola del futuro unisce territorio, impresa e competenze”

 

Una giornata di altissimo valore formativo quella vissuta il 15 maggio dagli studenti dell'ITSET "M. Capitolo" di Tursi (plesso dell'I.I.S. "Policoro-Tursi"). Gli alunni delle classi terze e quinte degli indirizzi Amministrazione Finanza e Marketing, Turismo, Informatica hanno partecipato alla visita guidata e al laboratorio “Cultura d’impresa e turismo industriale” presso il Museo Essenza Amaro Lucano di Pisticci Scalo.

L'iniziativa, perfettamente inserita nelle attività di orientamento (D.M. n. 328/2022) e nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro ( ex PCTO), ha visto i ragazzi impegnati in un fitto programma: dal workshop tecnico sulla gestione aziendale e il marketing territoriale, tenuto dal dottor Gianluca Gariuolo, alla visita immersiva tra i murales di Antonio Poe, il giardino delle essenze, lo spazio museale della famiglia Vena e l'innovativa "Cantineria", guidata dalla dottoressa Nicla Masiello.

L'evento ha offerto lo spunto per una profonda riflessione da parte della dirigente scolastica dell’I.I.S. “Policoro-Tursi” Maria Carmela Stigliano sull'evoluzione della didattica moderna e sul ruolo della scuola nella società contemporanea e che questa esperienza rappresenta l'essenza di un nuovo modo di fare scuola. Questa non può più essere un luogo chiuso, unicamente legato alla teoria dei libri di testo; deve trasformarsi in un laboratorio vivo, capace di dialogare costantemente con le eccellenze produttive e culturali del territorio. Vedere i nostri ragazzi interagire in modo così propositivo e maturo con i vertici di un'azienda di rilievo internazionale, come Amaro Lucano, è la conferma che siamo sulla strada giusta. “Gli alunni dell'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, del Turismo e dell'Informatica hanno potuto toccare con mano come i rispettivi piani di studio si uniscano nella realtà aziendale: la digitalizzazione, l'e-commerce, la gestione dei processi produttivi e la valorizzazione turistica del territorio sono facce della stessa medaglia. Il valore aggiunto del D.M. 328/2022 sulle linee guida per l'orientamento si realizza proprio attraverso queste sinergie. Non stiamo solo trasmettendo nozioni, stiamo costruendo competenze orientative. Aiutiamo i giovani a capire le proprie attitudini e a visualizzare il proprio futuro professionale direttamente sul campo. Il turismo industriale e la cultura d'impresa sono pilastri economici per la nostra regione: mostrare ai ragazzi che si può fare innovazione e impresa globale partendo dalla Basilicata è il messaggio più potente che possiamo dare"  ha dichiarato con soddisfazione la dirigente.

Un ringraziamento speciale va al management del Museo Essenza Amaro Lucano per l'accoglienza e la qualità dei contenuti offerti. L'ITSET di Tursi continuerà a investire in questa visione di 'scuola aperta' e interconnessa, con la convinzione che  l'arricchimento personale e professionale dei nostri studenti sia la chiave per il rilancio del nostro territorio.

 



#MuseoEssenzaAmaroLucano,


FIDAS BASILICATA: APPROVATI ALL’UNANIMITÀ, DAI 150 DELEGATI DI TUTTE LE SEZIONI FIDAS BASILICATA , GLI ATTI ASSOCIATIVI NEL CORSO DELLA QUARANTASETTESIMA ASSEMBLEA REGIONALE TENUTASI A ROTONDELLA 2026 05 23

47a ASSEMBLEA REGIONALE 
FIDAS BASILICATA 

APPROVATI ALL’UNANIMITÀ, DAI 150 DELEGATI DI TUTTE LE SEZIONI FIDAS BASILICATA ,  GLI ATTI ASSOCIATIVI

23 MAGGIO 2026
ROTONDELLA 2026 05 23 


Approvati all’unanimità,  dai 150 delegati di tutte le sezioni Fidas Basilicata ,  gli atti associativi nel corso  della quarantasettesima assemblea regionale tenutasi a Rotondella. Tra gli ospiti il sindaco di Rotondella Gianluca Palazzo ,  Rosita  Orlandi vicepresidente Centro Sud E Isole di FIDAS Nazionale - Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue , il consigliere nazionale Pancrazio Toscano e la direttrice del Centro Regionale Sangue Maria Pafundi.  L’assemblea si aperta con un “viaggio”  dei trant’anni di attività della sezione ospitante dove non sono mancati momenti emozionanti con la consegna di una targa dir riconoscimento  a Giusy Gentile per il suo impegno associativo,  per poi passare alla fase congressuale per l’approvazione della relazione morale della presidente regionale Isabella Cammarota, del segretario amministrativo Raffaele Marasco, della coordinatrice dei giovani Ludovica Biscaglia della coordinatrice conferenza dei presidenti Rosanna Persiani per ultimare con l’approvazione del bilancio sia consuntivo che di previsione. “ Consolidare il traguardo e progettare il futuro è stato il filo conduttore dell’assemblea con l’analisi dell’anno associativo trascorso ma guardando agli impegni futuri.  

Oggi ci riuniamo non solo per riflettere sui risultati raggiunti”, ha spiegato la presidente “  ma anche per onorare la storia di una realtà che lascia ogni giorno un segno indelebile nel panorama del volontariato e della donazione di sangue in questa meravigliosa Regione. Nel corso degli anni, abbiamo costruito una rete di volontari appassionati e competenti, capaci di affrontare le emergenze sanitarie e di garantire il fabbisogno di sangue per i nosocomi lucani. Grazie alla nostra dedizione, tantissime vite sono state salvate, e ogni donazione rappresenta un gesto di speranza, solidarietà e amore verso il prossimo. La nostra missione rimane sempre la stessa: promuovere e incentivare la cultura della donazione di sangue e plasma, coinvolgendo le nuove generazioni e sensibilizzando l'intera popolazione sull'importanza di questo atto altruistico.

Il 2025 ha rappresentato per FIDAS Basilicata un autentico anno di svolta.  Abbiamo raccolto i frutti di un impegno costante e, contemporaneamente, abbiamo gettato le basi per un salto di qualità strutturale. La collaborazione con le Istituzioni della Regione Basilicata e le Istituzioni Sanitarie ha rappresentato un  passo fondamentale, garantendo un dialogo costante e fruttuoso per ottimizzare le risorse e rispondere alle esigenze del territorio. Tuttavia, non possiamo dimenticare le sfide che ci attendono: il cambiamento demografico, l’esigenza di nuovi spazi per la raccolta e l'importanza di rendere la donazione un gesto non sporadico, ma un’abitudine diffusa. Dobbiamo continuare a lavorare per abbattere le barriere culturali e logistiche, affinché ogni cittadino possa sentirsi parte attiva di questo grande movimento. Ogni volontario, ogni dirigente è una risorsa preziosa, e insieme possiamo fare la differenza”. Tra i temi trattati anche nuove proposte di iniziative e il consolidamento di quelle storiche per promuovere il dono del sangue come garantire la presenza nelle scuole con progetti finalizzati ad un corretto stile di vita.

Nei ringraziamenti a tutti la presidente ha concluso: “ dietro ogni sorriso, ogni gesto concreto c’è il vostro impegno silenzioso ma potentissimo. È stato bello vivere questa giornata insieme, a Rotondella, un grazie  immenso a tutti i volontari e ai donatori  siete l’energia e il cuore di FIDAS”.

 

 

Giovanni Spadafino

338 4087374

Rosanna Persiani

338 457 7407

 


venerdì 22 maggio 2026

LA CHIAMAMMO ADVOS DI ANGELO DI VENERE DEDICATO ALLA FONDAZIONE DELL' ADVOS 1973-1997

 L’amico Cosimo Stigliano , ripropone la pubblicazione del Volumetto

LA CHIAMAMMO ADVOS 
ASSOCIAZIONE DEI DONATORI VOLONTARI 
DI SANGUE DELLA PROVINCIA DI MATERA
DI ANGELO DI VENERE  
DEDICATO ALLA FONDAZIONE 
DELL' ADVOS 1973-1997

dedicato alla fondazione dell’ADVOS e lo fa sul sito dell'  "Associazione Rotunda Maris” .



 La stesura della narrazione fu realizzata  venticinque anni dopo l’epoca dei fatti  con la collaborazione  del  professor Antonio LoMele saggio consigliere nelle questioni dei Donatori di Sangue .

Questa occasione  che Mimmo Stigliano concede sarà tramite  certo ed efficace  per   il vasto uditorio che possiede “Rotunda Maris” consentendo , in tale modo, di aggiungere ancora qualcosa  alla Vicenda  dei Donatori e della Donazione del sangue.

Molti   non conoscono le condizioni disagiate in cui versava la donazione del sangue in questa provincia di Matera se non proprio,  forse non è esagerato dire,   in tutto il territorio della Basilicata  negli anni settanta .

Mettendosi in questo  contesto si avrà una migliore chiave interpretativa  dei brani stampati   che  alla rilettura , nonostante siano passati molti anni ,  conservano ancora  intatta l’emozione  tutta giovanile   dei fatti narrati .

Oggi nel complesso meccanismo delle moderne Organizzazioni fatto di Presidenze ad ogni livello territoriale, sono convinto che non sia rimasto molto di quei giovanili e pionieristici entusiasmi che pure hanno costruito l’oggetto stesso delle onorificenze che si vanno contendendo i moderni Organizzatori .

Nei programmi della neocostituita ADVOS (associazione di Donatori Volontari di sangue della provincia di Matera ) vi era il raggiungimento di molti   obiettivi.

Innanzitutto, tengo particolarmente a evidenziarlo, c’era il fermo impegno a cercare di mantenere separate , come non era stato in passato, le competenze tecniche della immuno ematologia trasfusionale spettanti ai  Medici , da quelle propagandistiche e di arruolamento alla Donazione del sangue più confacenti alle Associazioni di Volontariato.

La commistione dei ruoli  (è stata e forse è ancora all’interno delle diverse  associazioni in “concorrenza”  fra di loro ) può considerarsi il “peccato originale “ dei nostri Servizi Trasfusionali .

Quelli del Sud Italia, per intendersi, che pure hanno prodotto tanto di buono  sul piano scientifico e tecnico .

Lo stesso “Centro trasfusionale” dell’Ospedale di Matera che proveniva da una “Banca del sangue “ primordiale al servizio degli  “ Ospedali riuniti della provincia “ che includevano anche l’ospedale di Policoro ( anni 70 ),  in meno di un decennio con l’acquisizione e l’allestimento di tecniche speciali si era guadagnato (nel rispetto e nell’apprezzamento di Organismi Nazionali ) il ruolo di Centro di  Immuno Ematologia e Trasfusione come non era all’epoca neanche quello  del S. Carlo di Potenza . Come non sarebbe  stato mai più,   in seguito.

Cito le tecniche  del congelamento del sangue, della aferesi plasmatica , del prelievo delle cellule  staminali  e della tipizzazione delle cellule del sangue a fini diagnostici delle emopatie.

 Nel 1995  in un Convegno di aggiornamento, “AFERESI E LIPIDO AFERESI in Basilicata”,  organizzato insieme  con la TRIDOSA (Donatori di sangue della Trisaia - ENEA) e con la costante collaborazione del compianto Franco Ricciuti Primario ematologo nell’ospedale regionale , si trattò appunto l’argomento del prelievo da Donatore a scopo di autotriapianto  delle cellule staminali  con l’apporto prestigioso delle  relazioni e della esperienza  del professor Antonio Jacone che oggi dirige il Dipartimento dei Trapianti di Midollo ad Ancona .

Già allora , sedici anni or sono, a Matera si sarebbero potute sviluppare quelle metodiche di cui oggi si parla così diffusamente  con tanta enfasi ,sia nel bene che nelle oscure ombre del male . Si sarebbero fatti i primi prelievi per trapianto autologo di midollo , supportati anche dall’istituto di Immunologia e da quello di Ematologia della Università di Bari .

Sono venuti invece  i tempi terribili della epidemia di AIDS che ha travolto le speranze e distrutto ogni serena possibilità di costruire cose significative .

Si è trattato di una epoca amara che  ha visto distrutto lo slancio innovatore che si era posto nella soluzione  delle problematiche dei progetti in gran parte già avviati  e che non si può dire  lasci intravedere un ruolo positivo di sostegno  e di conforto prestato  dalle organizzazioni associative per la donazione.

 La vicenda dell’AIDS è però troppo al disopra di questo o di quel Protagonista  perchè  le sue conseguenze possano  essere addebitabili soltanto alle colpe di  Singoli.

 Colpe perseguite , sanzionate e sofferte nel silenzio dai  Pochi !

 Se vogliamo molte sconfitte inflitteci dall’AIDS sono state  anche provocate dalla insufficienza del sistema di reclutamento di Donatori che se non vado errato doveva spettare alla Associazioni di volontariato.

Sta di fatto in fin dei conti   che ,  più o meno velatamente ,  quella  amara vicenda è anche  egregiamente servita a dare sfogo a tendenze mai sopite di conservatorismi degli status quo ;  agli umori negativi fermentati su innegabili gelosie e vivificati da represse intenzioni  di rivincita.

Veleni spesso molto abilmente confezionati e somministrati ad arte e sempre da mano ignota.

E’ venuto da pensare , in occasione della ripresentazione al Pubblico  del Volumetto, che sarebbe  stata forse l’ora opportuna  per  scrivere un’altra storia che potesse mettere in evidenza queste incomprensibili vicende.

 Quello che non si è più realizzato e che, forse non lo sarà mai più :  l’inaridimento degli slanci verso nuove programmazioni , lo stagnare persino delle tematiche concernenti nuovi modelli di  organizzazione dei Donatori e delle Donazioni di sangue .

Resta la constatazione però che non serve un’altra storia perchè in definitiva il Sistema oggi ha raggiunto il suo equilibrio, quello che i Più avevano voluto da sempre.

 Servizi di Medici condizionati da Laici organizzatori, poca innovazione tecnica , apoteosi di Organizzatori e  dei loro Gruppi che continueranno a parlare di “autosufficienze raggiunte o non raggiunte “ di “gocce di vita “  e di sdolcinati inviti a donare sangue e che  intanto non perderanno l’occasione di  rincorrere, sempre in aspra e mal celata concorrenza fra di loro ,  i benefici effetti  provenienti dell’esercizio   - “improprio “-   di Tecniche Mediche  molto Speciali per essere affidate pur al semplice commento di Operatori laici.

Resta  ,infine, il conforto e la speranza che il Tempo come sempre , a patto che non sia mutato esso pure,  sappia dare onore sincero ai veri Attori e oblio alle goffe Comparse che nel nostro caso, nel caso della nostra Storia che Mimmo rispolvera e rilancia  dalla balaustra di “Rotunda Maris “, poco o nulla hanno saputo aggiungere alla Cosa narrata, che rimane indimenticabile per Chi la visse, e meravigliosa anche per Tanti Altri .

Augurando una lettura della Storia , depurata da rancori e da veleni , non può non correre , doverosamente,  la mia mente e il mio cuore ai Pazienti ai quali  chiedo sinceramente  perdono per non avere saputo fare meglio !

Ai Donatori  i veri attori che  sempre più frequentemente  sono relegati - dietro la pompa illustre delle presidenze - al ruolo  di  parte sottintesa e trascurata !

Alla TRIDOSA che  a buon motivo va  considerata la “culla della nuova era Donatoriale di Matera “ e della sua provincia e per la quale,  per Antonio Gerardi e per  Mimmo Stigliano , a nome di tutti gli altri,  sarebbe quasi doveroso che l’Assise Regionale che ha gratificato tanti Personaggi in varia maniera meritevoli tramite il Suo Istituto intitolato  al “Senatore Verrastro “ , esprima un segno di riconoscimento come a Coloro  che si sono battuti  per questa  nostra Terra   con passione ed entusiasmo . Senza chiedere nulla in cambio !

 

Dottor Angelo Antonio Di Venere

Socio fondatore e benemerito dell’ADVOS  (come da una targa  commemorativa  offerta dal Presidente   dell’ADVOS  , signor  Antonio Bronzino  )

 

Matera li 29 marzo 2011

 

“La chiamammo Advos”

Video GLI STUDENTI DELLA SCUOLA MEDIA GIOVANNI XXIII DI ROTONDELLA INCONTRANO IL DOTT. ANGELO DI VENERE RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA E COSIMO STIGLIANO PRESIDENTE DELLA SEZIONE ADVOS TRI.DO.SA ENEA PER INFORMATIVA SUL TEMA "EMERGENZA SANGUE E SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI" ROTONDELLA 8 NOVEMBRE 1996

GLI STUDENTI DELLA
SCUOLA MEDIA DI ROTONDELLA
INCONTRANO IL
DOTT. ANGELO DI VENERE
RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA
E COSIMO STIGLIANO
PRESIDENTE DELLA SEZIONE ADVOS TRI.DO.SA ENEA
PER INFORMATIVA SUL TEMA
"EMERGENZA SANGUE E
SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI"

ROTONDELLA 8 NOVEMBRE 1996

Nel 30° anniversario della nascita della Sezione FIDAS di Rotondella, ripercorriamo le varie tappe, e proponiamo i video dei primi incontri che si sono svolti a Rotondella nel 1996




Nell’articolo seguente, tratto dal libro "LA CHIAMAMMO ADVOS, Angelo Di Venere ricorda i primi incontri che abbiamo tenuto a Rotondella per la costituzione del gruppo.





#ScuolaMediaGiovanniXXIIIRotondella, #30°FidasRotondella,


Video GLI STUDENTI DELL'ISTITUTO IPSIA DI ROTONDELLA INCONTRANO IL DOTT. ANGELO DI VENERE RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA E COSIMO STIGLIANO PRESIDENTE DELLA SEZIONE ADVOS TRI.DO.SA ENEA PER INFORMATIVA SUL TEMA "EMERGENZA SANGUE E SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI" ROTONDELLA 8 NOVEMBRE 1996

GLI STUDENTI DELL'ISTITUTO
IPSIA DI ROTONDELLA
INCONTRANO IL
DOTT. ANGELO DI VENERE
RESPONSABILE DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI MATERA
E COSIMO STIGLIANO
PRESIDENTE DELLA SEZIONE ADVOS TRI.DO.SA ENEA
PER INFORMATIVA SUL TEMA
"EMERGENZA SANGUE E
SICUREZZA DELLE TRASFUSIONI"

ROTONDELLA 8 NOVEMBRE 1996

Nel 30° anniversario della nascita della Sezione FIDAS di Rotondella, ripercorriamo le varie tappe, e proponiamo i video dei primi incontri che si sono svolti a Rotondella nel 1996



Nell’articolo seguente, tratto dal libro "LA CHIAMAMMO ADVOS, Angelo Di Venere ricorda i primi incontri che abbiamo tenuto a Rotondella per la costituzione del gruppo.