Rotunda Maris
news, notizie, storia, cultura, tradizioni, produzioni cinematografiche, eventi culturali, sport, documentari, dirette tv, rubriche. L’ARCHIVIO STORICO ROTUNDA MARIS è inserito tra gli Archivi di Beni Sonori ed Audiovisivi di Basilicata, nell’ambito del progetto PON per la conservazione, valorizzazione e messa in rete del patrimonio immateriale (musiche, fiabe, racconti storici, feste, ecc.) della Basilicata e della Puglia realizzato dall’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi.
sabato 20 giugno 2026
IIS FERMI X EDIZIONE PREMIO NAZIONALE HERACLEA SIRIS IN POESIA "IL CORAGGIO DI FIORIRE" POLICORO 2026 06 22
IIS FERMI POLICORO
giovedì 18 giugno 2026
LA SOMIGLIANZA DI DOMENICO FRIOLO ROTONDELLA 2026 06 18
LA SOMIGLIANZA
di Domenico Friolo
ROTONDELLA 2026 06 18
Persi
mia
madre
da
bambino,
ma Ella
mi
lasciò
di lei
la
somiglianza:
il suo
volto
ed un
fiore
di
garofano
amaranto
sul
petto:
non ebbi
mai
un'altro
regalo
più
bello.
Grazie
madre
mia.
di
Domenico Friolo
FRANCESCA BARRA MIO PADRE ERA UN UOMO FELICE ED È MORTO DA UOMO FELICE POLICORO 2026 06 18
FRANCESCA BARRA
MIO PADRE ERA UN UOMO FELICE
ED È
MORTO DA UOMO FELICE
POLICORO 2026 06 18
Mio
padre era un uomo felice ed è morto da uomo felice.
Vorrei
condividere questa riflessione perché vorrei che restasse a tutti noi, per
indurci a pensare quando sarà così facile lamentarci, dimostrare ingratitudine,
sbadigliare davanti alla vita, essere insofferenti o passivi. Ma anche perché
la scrittura, lo sapete, mi conforta e mi aiuta a sentirlo ancora vicino.
Cosa
resta?
Alla
fine, cosa resta di noi esseri umani? Qual è il fine di una vita, se non la
felicità, se non l’amore autentico?
Papà
aveva capito che la risposta a questa domanda è l’unica che conta davvero. E
per tutta la vita ha lavorato per lasciare un segno, per migliorare la vita
delle persone che amava.
Per
farci capire che, alla fine, la fama, il lavoro, il conto in banca, quanti
programmi hai condotto, tutto passa. Gli investimenti spirituali, la capacità
di amare, no. Quella resta. Ti influenza, ti porta lontano e, a cascata, ti
rende immortale attraverso i racconti, la memoria, le storie dei giusti.
È stato
un professionista eccellente. Lo avete intuito da ciò che avete letto in questi
giorni nelle parole di tante persone che lo conoscevano. Era un maestro per gli
altri. Ha formato tanti giovani professionisti. Il suo talento economico era
riconosciuto da tutti perché papà era, prima di ogni altra cosa, umano.
Papà era
umile e non ostentava. Faceva sentire importante chiunque. Ascoltava chiunque.
Lo faceva con gli amici, con gli sconosciuti, con i suoi figli e persino con la
più piccola dei suoi otto nipoti. Aveva una qualità rara: sapeva vederti.
Davvero.
Non ha
mai fatto sentire i suoi nipoti dei bambini, ma delle persone.
Per lui
il prossimo era importante.
La sua
gentilezza era così naturale, così profonda, che a volte mi sembrava
appartenere a un altro tempo. Negli ultimi giorni, vedendolo rivolgersi con
rispetto e gratitudine persino al medico che gli proponeva una cura, ho pensato
che uomini così non nascono più.
Papà era
l’ultimo dei cavalieri garbati. In questo somiglia a Vittorio. A loro due
vogliono tutti bene.
Noi tre
fratelli non abbiamo mai litigato. Per questo considero un privilegio parlare,
perché sono certa di farlo anche a nome loro.
Per
molti papà era il dottore: logico, pragmatico, risolutivo. Un modello di
rettitudine. Ma era anche ironico e dissacrante. E metteva davanti per prima
cosa il cuore.
E in
questo gli somiglia la mia adorata sorella Evita.
Tutti
amavano parlare con lui.
Papà era
un viaggiatore, un divoratore di libri, un fotografo, un uomo curioso,
meticoloso, paziente e illuminato. Era un marito innamorato, un padre presente,
un nonno romantico, un grande uomo del Sud.
Guardava
il mondo con occhi romantici. Si opponeva all’idea che la vita fosse soltanto
qualcosa da spiegare attraverso la logica, la razionalità e la freddezza.
Sapeva che esistono cose che contano di più: la gentilezza, l’amore, lo
stupore. E anche un po’ di follia.
“La
realtà, a differenza dei sogni, è priva di elasticità”, scriveva Mishima, uno
dei suoi autori preferiti.
Papà era
un sognatore. In questo sono io a somigliargli. Mi definiva stravagante. Diceva
che vagavo oltre con la fantasia.
Per
questo uomini come lui non possono essere sconfitti dalla morte.
Vorrei
dirvi che papà se n’è andato sorridendo, guardando in alto, oltre, come aveva
saputo fare per tutta la vita. E quel sorriso era lo specchio della sua anima.
Questo
gigante dentro e fuori casa, era il nostro papà, il nostro nonno, il marito
della mamma, il suocero, lo zio, il cognato, il centro saldo della nostra
famiglia.
Non
dimenticate l’essenza della sua vita. Sarà un dono per tutti.
So che
un amore così grande comporta anche un dolore immenso. Ma so anche che questo
dolore è il prezzo della fortuna che abbiamo avuto.
Il primo
giugno mi scriveva su WhatsApp:
«Tesoro
mio, che gioia e che conforto. Siamo la famiglia più bella e più unita del
mondo. Un’opera d’arte…»
Dentro
queste parole c’è molto di ciò che riusciva a trasmetterci.
Ho
ritrovato una letterina alle elementari in cui gli scrivevo: “Un giorno, con i
miei figli, vorrò essere come te”.
E poi
firmavo: “Il tuo cucciolo, il tuo turacciolino”. Perché lui mi chiamava così,
turacciolo di champagne. Che quando scoppia insomma, lo sapete. E’ dirompente
ma porta bollicine.
Mi
chiamo anche come lui: Francesca Barra E anche se non riuscirò mai a essere
come lui, continuerò a sforzarmi di raccontare l’amore, il senso della famiglia
e la felicità.
Papà,
Forse
nessuno di noi berrà più una spremuta senza pensare a te. Forse non la berremo
proprio più.
O forse
la berremo insieme allo champagne che tenevi sempre in fresco, brindando alla
tua salute, al tuo sorriso, alla tua vita.
Hai
collaborato fino alla fine per regalarci un lieto fine. Forse questa è l’unica
cosa che non sei riuscito a fare.
Ma
grazie, papà.
Almeno
questo sono riuscita a dirtelo.
Durante
il tuo ultimo respiro, in quell’istante in cui ho creduto di vedere che esiste
un aldilà
RNS BASILICATA SCUOLE REGIONALI DI FORMAZIONE ESTIVA 4-5- LUGLIO POLICORO 2026 07 04-05
RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO
BASILICATA
SCUOLE REGIONALI
DI FORMAZIONE ESTIVA
4-5- LUGLIO 2026
POLICORO 2026 07 04-05
ROSELLA POPIA PRIMA DONATRICE AIDO IN BASILICATA PROGRAMMA COMMEMORAZIONE NEL XXXI ANNIVERSARIO 26-28 GIUGNO 2026
ROSELLA POPIA
PRIMA DONATRICE AIDO IN
BASILICATA
XXXI ANNIVERSARIO
PROGRAMMA COMMEMORAZIONE
26-28 GIUGNO 2026
"MI CHIAMO GIANNI" PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIANNI PITTELLA LAURIA 2026 06 24
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
"MI CHIAMO GIANNI"
DI GIANNI PITTELLA
MERCOLEDÌ 24 GIUGNO
LAURIA 2026 06 24
BASILICATA:BEN-ESSERE IN MUSICA CALENDARIO APPUNTAMENTI -LA VOCE DEI LUOGHI "FESTA DELLA MUSICA 32a EDIZIONE" BEN-ESSERE IN MUSICA MUSEI DI BASILICATA POLICORO 2026 06 20-21
BASILICATA:BEN-ESSERE IN MUSICA
CALENDARIO APPUNTAMENTI
LA VOCE DEI LUOGHI
"FESTA DELLA MUSICA 32a EDIZIONE"
MUSEI DI BASILICATA
POLICORO 2026 06 20-21
I Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della
Basilicata
presentano
BASILICATA: Ben-Essere in Musica
per la 32^ edizione della Festa della Musica
SABATO 20 e DOMENICA 21 GIUGNO 2026
I Musei
nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, ,
partecipano alla 32^ edizione della Festa della Musica, dal tema “La voce dei
Luoghi”, con una grande rassegna su base regionale dal titolo Basilicata: ben-essere
in musica, che animerà per tutta la giornata di domenica 21 giugno, i Musei
e Parchi Archeologici del territorio afferenti al Ministero della Cultura, con
eventi di musica dal vivo, ad accesso gratuito fino a esaurimento posti o con
normale biglietto di ingresso ai siti. Ripercorrendo i principi di un welfare
culturale, i Musei della Basilicata, intendono attraverso dei momenti musicali
riconoscere l’arte e la cultura come importante risorsa per la costruzione
della salute, delle medical-humanities, per lo sviluppo di equità e qualità
sociale. Attraverso la musica s’intende promuovere un modello integrato di
benessere degli individui e delle comunità, di pratiche fondate sulle arti
visive, performative e sul patrimonio culturale. Sperimentato negli ultimi
trent’ anni, soprattutto nei Paesi scandinavi e nel Regno Unito, il welfare
culturale presuppone la collaborazione interdisciplinare e l’integrazione di
scopo fra sistemi istituzionali connessi alla salute, alle politiche sociali,
alla cultura e creatività.
La rassegna è
il secondo grande appuntamento che va ad aggiungersi al progetto In-cedere: il
fluire del tempo in Lucania, beneficiario del Bando “Valorizzazione delle
Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura
Statali 2026”. Il progetto prevede eventi musicali, teatrali e coreutici
programmati fino alla fine dell’anno e realizzati per mettere in risalto le
specifiche caratteristiche dei Musei e Parchi Archeologici dell’Istituto.
Per la Festa della Musica 2026 saranno
protagonisti i seguenti luoghi del MiC:
- Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della
Basilicata – Palazzo Lanfranchi – Matera;
- Ex Ospedale San Rocco – Matera;
- Museo Archeologico nazionale di Metaponto, area
depositi – Bernalda;
- Museo Archeologico nazionale della Siritide –
Policoro;
- Museo Archeologico nazionale della Basilicata
“Dinu Adamesteanu” – Potenza;
- Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val
d'Agri e Parco Archeologico di Grumentum – Grumento Nova;
- Museo Archeologico nazionale di Muro Lucano – Muro Lucano;
SABATO 20 GIUGNO
2026
A Potenza il Museo Archeologico Nazionale “Dinu
Adamesteanu” dalle 19 alle 20, il Museo ospiterà un
evento imperdibile con la Concert Band "Città di Potenza", diretta dal
M° Paola Guarino. Intitolato "La musica: Il luogo della (sua) voce",
il concerto si propone di esplorare il potere della musica come custode di
memoria e come strumento di benessere collettivo. Un Viaggio Musicale con un
repertorio variegato che spazia dalla letteratura originale per orchestra di
fiati a celebri colonne sonore, con incursioni nei generi Blues e Country. La
presenza di musicisti ospiti arricchirà ulteriormente l'esperienza, creando
intrecci strumentali sorprendenti e momenti solistici intensi, in grado di
coinvolgere emotivamente il pubblico. Non solo un'esibizione musicale, ma
un'importante opportunità per riflettere sul ruolo della musica nei musei come
catalizzatore di benessere collettivo. In un ambiente ricco di storia e
cultura, la musica diventa un mezzo per stimolare la connessione tra le
persone, promuovendo un senso di comunità e appartenenza. Gli eventi musicali
nei musei favoriscono l'interazione sociale, migliorando il benessere
psicologico e creando momenti di condivisione che arricchiscono l'anima.
DOMENICA 21 GIUGNO 2026
A Matera, nel cortile dell’ex ospedale San Rocco, sarà L’Istituto Suzuki Italiano dalle 10 alle 11 del mattino a eseguire CELLOMANIA 2026. Le corde non hanno anima, esse vivono
A Potenza il Museo archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” dalle 21 alle 22 ospiterà il concerto "Paesaggi
Sonori", presentato dall'Associazione Culturale Coro Boom! Questo
evento si propone di esplorare il legame profondo tra musica, emozione e
geografia attraverso un repertorio di brani suddivisi in due parti. La voce
nel tempo e nelle emozioni: brani internazionali che evocano luoghi e
sentimenti, e La voce dei luoghi: brani italiani che trattano tematiche territoriali,
celebrando il patrimonio culturale del nostro Paese. Il Museo archeologico di
Potenza non è solo un luogo di conservazione della storia, ma un ambiente vivo
che promuove la cultura e il benessere della comunità.
del Coro Boom! diventa un veicolo per esprimere emozioni e raccontare
storie legate ai luoghi, vicini e lontani. La partecipazione a eventi di questo
tipo non solo arricchisce l'anima, ma migliora anche il benessere psicologico e
sociale, creando spazi di interazione e dialogo.
A Muro
Lucano nel Museo archeologico
Nazionale dalle 21 alle 22 il Coro Polifonico “Vox Populi” di Potenza
propone "SEMPLICEMENTE VOX” un viaggio emozionante e coinvolgente tra le
pagine più intense e significative del proprio percorso venticinquennale,
affrontando temi attuali come pace, solidarietà e speranza. La musica ha il
potere di evocare emozioni, stimolare la riflessione e promuovere connessioni
significative. In un contesto museale, dove il silenzio e la contemplazione
predominano, l'esperienza musicale può trasformarsi in una forma di meditazione
attiva. Il programma del concerto affronta temi di grande attualità, invitando
il pubblico a riflettere su questioni universali e condivise. La musica diventa
un mezzo per esplorare e comprendere le sfide contemporanee, rendendo
l'esperienza non solo un momento di intrattenimento, ma anche di crescita
personale e collettiva.
Il tributo a
Vinicio Pagliuca, musicista di origine murese con l’opera "We are the
Earth", contribuisce a creare quella connessione fondamentale tra
l'arte e l’impegno sociale, sottolineando come la musica possa essere un
potente veicolo di messaggi positivi.
A Metaponto, l’area depositi del
Museo Archeologico nazionale sarà lo scenario dalle 21 alle 24 per "Lo
sguardo di Apollo sulla musica antica”, a cura di Laura Noviello e Alessandro
Di Leo. La prima è esperta in archeologia musicale, specializzata nello studio
degli strumenti musicali antichi e nella loro ricostruzione. La sua ricerca si
concentra sull'importanza della musica nelle antiche civiltà, esplorando come
le melodie e i ritmi influenzassero la vita quotidiana e le cerimonie
religiose. Alessandro Di Leo è un musicologo con un profondo interesse per le
pratiche musicali storiche. Il suo expertise non si limita agli aspetti teorici,
ma comprende l'esecuzione di brani antichi utilizzando strumenti musicali
filologicamente ricostruiti. Durante il seminario, Alessandro Di Leo guiderà i
visitatori in un viaggio sonoro, mostrando come la musica antica possa ancora
evocare emozioni e raccontare storie senza tempo. L’ascolto di musiche antiche,
come quelle eseguite con la lira, ad esempio, produce un effetto calmante, come
scientificamente provato. Le melodie delicate e i suoni armoniosi riducono
l’ansia, incentivano il rilassamento e stimolano la mente a creare un rapporto
con l’ambiente circostante immersivo e partecipativo.
A Policoro, nella cornice del
Museo Archeologico nazionale della Siritide dalle 20 alle 23 l'artista Rayan
Respiro, noto anche come Manuel Tataranno del gruppo Krikka Reggae, porterà la
sua musica in un evento unico che unisce le sonorità contemporanee, alla
ricchezza della storia e dell'archeologia. Un Artista con una Visione Unica Rayan
Respiro è un cantante che ha saputo tradurre le sue esperienze personali e
culturali in un linguaggio musicale originale, mescolando ritmi reggae con
influenze di altri generi. La sua musica non è solo intrattenimento, ma un
viaggio che invita all'introspezione e alla riflessione, mettendo in luce temi
come la libertà, l’amore e la connessione umana. Un'opportunità straordinaria
per esplorare il dialogo tra musica e storia. Le antiche testimonianze
culturali del museo rappresentano il contesto ideale per la musica di Rayan
Respiro, creando un'esperienza sensoriale che arricchisce la percezione del
passato attraverso il suono. La performance di Rayan Respiro non è solo un
concerto, ma un viaggio che invita il pubblico a riflettere sul legame tra
radici storiche ed espressioni artistiche contemporanee. La musica diventa un
ponte che unisce il passato al presente, rendendo l’esperienza nel museo ancora
più significativa.
A Grumento
In occasione della Festa della Musica, per la mostra "Le dee del grano" mostra diffusa su tutto il territorio della Basilicata, inaugurata il 20 dicembre 2025 inaugura la sezione "Dalle dee alle vergini: il grano tra sacralità e sistemi di produzione”, a Grumento Nova il 21 giugno 2026 a partire dalle ore 18.30 alle 21.30, sotto l'egida dei Musei nazionali di Matera. Il Museo di Grumento, rinomato per il suo patrimonio archeologico, offre un contesto ideale per esplorare il legame tra cultura, storia e tradizioni locali. L'Associazione Arpa Viggianese, che collabora attivamente con le istituzioni museali per integrare la musica tradizionale nelle esposizioni, sarà protagonista in questa serata contribuendo con la sua musica ad evidenziare l’importanza che la musica assume con il territorio e i suoi pubblici. Le performance musicali dell'Arpa Viggianese non solo arricchiscono l'evento, ma promuovono anche il welfare e il benessere culturale, favorendo la coesione sociale e il senso di appartenenza nella comunità. L'integrazione della musica tradizionale sottolinea il ruolo della cultura come strumento di miglioramento della qualità della vita. L'Associazione si afferma quindi come un attore fondamentale nella valorizzazione del patrimonio della Val d'Agri, contribuendo a creare ricadute culturali significative attraverso la musica.
Attraverso la collaborazione con eccellenze
culturali locali, Basilicata: ben-essere in musica intende promuovere,
attraverso una rassegna diramata sul territorio, un turismo consapevole, con
itinerari culturali che, attraverso una strategia di valorizzazione unificata,
incuriosiscano senza snaturare le peculiari caratteristiche del patrimonio
regionale. Integrando attività culturali e spettacoli di qualità, i Musei
nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, sostengono
la nascita di reti locali che coinvolgano diversi attori, per lo sviluppo di
strategie e obiettivi comuni di valorizzazione e per l’ideazione di servizi
museali integrati.







