mercoledì 13 maggio 2026

LA MADONNA DEL CARMINE DI DOMENICO FRIOLO ROTONDELLA 2026 05 13

 LA MADONNA DEL CARMINE 
di DOMENICO FRIOLO 
ROTONDELLA 2026 05 13


LA MADONNA DEL CARMINE

Presentazione.

Volevo rigustare un tempo vissuto, ho trovato il presente migliore solo vicino questa chiesetta, ed il merito va al Signor Salvatore Buccello e a sua madre. La chiesetta è ancora là e bisogna dar atto chela Madonna e il bambino nel presente, ricevono più cura e lo mostrano le corone
d'oro sul capo della Santa e del Bambino.
La porta della Cappella ne sbarra spesso la soglia e l' ingresso di questo luogo Santo: chiamato Purgatorio dai predicatori Cattolici. Luigi ora soffocato dal silenzio nonostante la Madonna col suo Bambino, sussurrino Pace.
Ma chi: se al Purgatorio, non c'è più nessuno?
Mossa dall'alito del vento, la piccola campana affida al luogo i suoi rintocchi per orecchie
purtroppo lontane o per le orecchie sorde ai richiami della campana della Cappella della Calata Monte Carmelo, un luogo da tempo abbandonato, preda dei miserevoli punti neri.
Resti della povertà del passato e ancora oggi con evidente squallore . È un vero peccato.
Nella solitudine del luogo, millepiedi e ragni risalgono il ripido Cervaro che orfano di erbe brucate al passaggio delle greggi, oggi sono incontrastate creature che hanno quì la vita.
Il loro habitat naturale tra erbacce, poi quì divenuto una nuova realtà così anche su muri
o nella strada o annidati sotto cornicioni o in bella mostra sotto lampioni nelle reti di ragni voraci e un gatto che da sotto li guarda.
La voce della Madonna del Carmine cede all'oblio silenzioso, per gran parte dell'anno.
Giungono i giorni di Luglio vi è la riapertura della sua porta si entra, si ammira, si ama.


LA MADONNA DEL CARMINE
autore Domenico Friolo.
Ella appare bella, stupenda
ed Immacolata mentre
sussurra amore al mondo,
mentre sussurra pace
ai devoti che la visitano.
Ma Luglio non dura e và.
La Cappella viene richiusa
e la tristezza si fà largo
nel luogo dove di già Ella
apparve già, tanti secoli fà.
E`estate, ma al Purgatorio,
nel luogo della Madonna
c'è freddo venuto dal nord
e non c'è più quel calore
che davano i suoi figli nati
nel luogo, da loro amato.
Bravi stranieri giunti quì da
confini lontani a dare vita
per brevi periodi nell'anno
al luogo e purtroppo noto
per questo, che finestre e
porte un tempo spalancate
ora son chiuse e serrate
sbarrate da solido metallo
riducendo a tetra visione
quelle vecchie care dimore
in passato sempre vitali.
Ora squallide telecamere
piazzate quà e là ai muri,
non sono gli occhi festosi
e vispi di allegri uccelletti,
ma occhi di chi non si fida:
oggi c'è il timore di taluni
verso chi, quì non ha mai,
rubato niente a nessuno:
è un'evidente muta offesa,
a chi per secoli, fiducioso
lasciava le porte aperte
in quel luogo senza paure.
E`estate piena in Luglio
ma c'è, nell'aria del gelo
al Purgatorio, un gelo che
traccia il racconto veritiero
del vecchio viandante che
in quel luogo caro nacque
e che senza aprir bocca
ha raccontato e ha tanto
osservato, ma dalle labbra
sfugge solo un borbottio
in cui si percepisce chiaro:
l'astio verso una persona.
Poi mentre il viandante che
racconta del borgo, prima
d'andare via si sente un pò
stanco, si siede sul gradino
della chiesetta e come se
fosse già nel sonno: sogna
immedesimandosi in esso:
In un sogno dove egli sente
la voce implorante della
Madonna del Carmine
che accorata, Ella chiede:
""Viandante aspettarci,
noi veniamo con te e preso
il bambino, lascia il gesso
ora impietrito nella Cappella""
e vanno sulla via della vita,
della verità che porta a Dio
la Madonna è raggiante,
il suo bambino Gesù: felice
è tenuto da Lei con mano
sicura e così la Madonna,
il bambino ed il viandante.
E vanno via verso il Signor
vanno via cantando a Dio:
""Prendi la mia vita,
prendila Signor...
Sii la mia guida
Oh, Divino amor.""
E vanno via, lodando Dio:
L'Eterno nel regno dei cieli.
Intanto al Purgatorio
non è sempre estate.
Il suo contrafforte sarà
sferzato dalla tramontana.
È un vento gelido del nord
fuori luogo al Purgatorio.
Poi il viandante si gira
e vede della gente che per
breve tempo cerca ancora
la Madonna e il bambino
Ella è là, non è andata via
nel sogno, è là nel suo
manto marrone striato oro
e le Corone sul loro capo.
Le manca il suo copricapo
verde oliva, ora sua antica
reliquie, quello il viandante
l'ha preso e portato con se.
Ci sono reliquie che non
non danno più quel tepore
antico del povero passato
ma esprimono meraviglie
eppur ammoniscono:
La SS Vergine Madre
del Carmelo non è di chi
la osserva distrattamente
o superficialmente, Ella:
la SS Vergine del Carmelo
è la Madre di chi la ama,
di chi le porge un fiore,
di chi: miracolato, le ha
donato Corone del metallo
più prezioso per grazia
ricevuta, non per chi mente
Ella ha pietà per il misero
che per fame ha peccato
ma non dall'arricchito baro
da cui non si lascia turbare,
La vergine è degna e pura
e se trovaste la porta della
sua Cappella fosse chiusa,
ebbene: abbiate pazienza:
cercatela al fianco di Dio.
Ella, segue dall'alto i suoi
poveri figli prediletti, che la
amano e quelle genti che
le offrono lacrime e fiori.
Fiori per Lei e per il suo
Santo bambino: il nostro
Divino Signore Gesù.
questo è storia del Purgatorio:
e del suo lontano viandante