mercoledì 10 giugno 2026

UNA LETTERA, UNA COSTITUZIONE, UNA COMUNITÀ: L'EMOZIONE CHE HA CHIUSO L'EVENTO DEL 4 GIUGNO ALL'IIS POLICORO-TURSI POLICORO 2026 06 10

UNA LETTERA, UNA COSTITUZIONE, UNA COMUNITÀ: 
L'EMOZIONE CHE HA CHIUSO L'EVENTO 
DEL 4 GIUGNO ALL'IIS POLICORO-TURSI 
POLICORO 2026 06 10


UNA LETTERA, UNA COSTITUZIONE, UNA COMUNITÀ: L'EMOZIONE CHE HA CHIUSO L'EVENTO DEL 4 GIUGNO ALL'IIS POLICORO-TURSI POLICORO 2026 06 04

 Ci sono momenti che vanno oltre il programma di un evento, oltre gli interventi previsti e persino oltre le parole pronunciate dal palco. Momenti che restano impressi, perché raccontano il senso più autentico della scuola. È accaduto il 4 giugno a Policoro presso l'Aula Magna dell'IIS Policoro-Tursi, durante l'incontro dedicato alla Costituzione Italiana e al valore della memoria democratica, un evento che ha visto dialogare studenti, docenti, cittadini, corsisti dell'UNITRE e partecipanti ai corsi serali in un autentico intreccio di generazioni.

 La serata, moderata dalla professoressa Rosina Celano, ha rappresentato una straordinaria occasione di confronto tra chi la storia l'ha vissuta e chi oggi è chiamato a custodirne i valori per il futuro. Testimonianze, riflessioni e racconti si sono alternati in un clima di partecipazione e condivisione, dimostrando come la Costituzione continui ad essere un patrimonio vivo, capace di unire persone di età ed esperienze diverse.

 Tra i protagonisti dell'iniziativa anche quattro studenti del primo anno che, accompagnati dalla loro docente di Diritto, la professoressa Maria Ditaranto, hanno illustrato con sicurezza e maturità i primi dodici articoli della Costituzione, ricevendo l'apprezzamento del pubblico presente.

 Ma il momento più intenso doveva ancora arrivare. Al termine dell'evento, davanti a una platea ormai coinvolta emotivamente dalla serata, gli studenti hanno sorpreso la loro insegnante leggendo una lettera scritta per lei. Parole semplici, sincere, autentiche. Un ringraziamento nato dal cuore per una docente che, durante l'anno scolastico, ha saputo trasmettere non soltanto contenuti disciplinari, ma anche valori, fiducia e senso di responsabilità.

 "È stata una professoressa magnifica, sempre disponibile, preparata e capace di rendere le lezioni di diritto interessanti e coinvolgenti. Grazie a lei abbiamo imparato molto, non solo sulla materia, ma anche sull'importanza dell'impegno, del rispetto e della responsabilità." E ancora:

 "È stata un punto di riferimento importante e una persona che ricorderemo con grande stima e affetto." Mentre gli studenti leggevano, nell'Aula Magna si percepiva un'emozione rara. La professoressa Ditaranto, colta completamente di sorpresa, non ha nascosto la commozione. Anche molti dei presenti hanno condiviso quel momento intenso, comprendendo quanto profondo possa essere il legame che nasce ogni giorno tra docenti e studenti. La lettera è diventata così il simbolo più bello dell'intera manifestazione: una testimonianza concreta di come l'educazione non sia soltanto trasmissione di conoscenze, ma costruzione di relazioni significative, capaci di lasciare un segno nel tempo.

 A rendere ancora più suggestiva la conclusione della serata è stato il Coro Esperia che, con l'Inno di Mameli e le emozionanti note di "Nuovo Cinema Paradiso", ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra memoria, identità e appartenenza, regalando un finale di straordinaria intensità.

 A sottolineare il significato profondo dell'iniziativa è stata la Dirigente Scolastica Maria Carmela Stigliano:

 «Quando generazioni diverse si incontrano attorno ai valori della Costituzione si realizza uno dei compiti più nobili della scuola. I giovani portano energia, curiosità e futuro; gli adulti e gli anziani portano esperienza, memoria e testimonianza. In questo dialogo nasce una comunità educante autentica, capace di trasmettere valori che vanno oltre il tempo e le differenze di età. La scuola diventa così il luogo in cui la democrazia si vive, si racconta e si costruisce ogni giorno.»

 E forse è proprio questa l'immagine che resterà più viva del 4 giugno: una Costituzione raccontata da più generazioni, una comunità che si riconosce nei suoi valori fondanti e una lettera che, con la forza della gratitudine, ha ricordato a tutti quanto l'educazione possa cambiare la vita delle persone.