mercoledì 19 marzo 2025

FESTA DEL PAPÀ, A MIO PADRE di Domenico Friolo ROTONDELLA 2025 03 19

 

FESTA DEL PAPÀ, 
A MIO PADRE 
Domenico Friolo
ROTONDELLA 2025 03 19


Aver avuto un padre come il mio,

fù favvero una grande fortuna.

Egli fu buono, saggio, amorevole

con uno spirito forte e mai domo.

Non arrendevole a fronte di difficoltà,

tenero e affabile di cuore con i giusti,

combattiero e ferreo con gli ingiusti.

Lo vidi tristissimo dopo la morte

di mia madre, sua cara compagna

di vita che troppo presto lo lasciò.

La sua forza era nella discrezione,

nel rispetto e nel prestarsi verso tutti.

La vita a volte lo ha messo di fronte

a momenti bui ma lui è stato sempre

la luce di un lume per noi suoi figlioli,

era intriso di lealtà e seguace di Cristo.

Mio padre aveva un grande cuore,

non ci fece mancare mai il suo amore,

la sua protezione e ci diede consiglio.

Lui veniva dal mare, nato nelle vicinanze

del golfo, ne amò la bellezza e la natura,

amò gli animali: e lo ricordo in simbiosi

incredibile col nostro gatto trovatello.

Mio padre era persona calma, profonda

come il mare che amò gía da bambino.

Ebbi da lui insegnamenti, mai rimproveri.

Solo una cosa di lui mi rattristò molto,

successe che, ogni inizio di pomeriggio

e continuò per anni ed era quando lui

si sedeva accanto al letto matrimoniale

poggiava il capo sul cuscino entrava

nel vuoto e si struggeva nel ricordo

lasciato da mia madre, nel suo cuore:

lui amava tanto la sua cara moglie.

Dai suoi occhi venivano giù rivoli

di lacrimoni e piangeva implorando

verso l'alto il nome della sua donna:

sua cara e amata moglie, mia madre.

Egli non visse a lungo e senza di lei

non fù piu vita, si spense ancor giovane

nell'atroce sofferenza data dalla perdita

del suo amore: della sua amata compagna.

Questo era mio padre, che oggi ho voluto

ricordare nella ricorrenza festosa del papà:

ma ringraziandolo per gli insegnamenti che

mi ha donato prima di volare anche lui,

alla volta del nostro ""Signore Iddio.""

e la ricongiungersi alla donna che amò.

Domenico Friolo MR. D