sabato 3 gennaio 2026

EPPUR MI FOSTI MADRE DI Domenico Friolo ROTONDELLA 2026 01 03

EPPUR MI FOSTI MADRE 
di Domenico Friolo 
ROTONDELLA 2026 01 03 



EPPUR MI FOSTI MADRE
by Domenico Friolo
Terra lucana
incastonasti a te
come diamante
il mio primo gemito
e per me esser
tuo figlio
fù croce pesante.
Eppur mi fosti madre
eppur ragione di vita.
Fosti ed ancor oggi sei
fastello greve
che purtroppo o grazia
ancor mi aggrada
in un destino
fattosi tra noi, dissonante
incerto, indefinito
vagante tra amor e rabbia
che a mal fatica sopporto.
Affascinante, delicata
come stelle tremule
eppur tu, distilli
goccia a goccia
nel mio cuor, angoscia
che fa lo sguardo ormai privo di fervore
in occhi che non colgono più promesse,
ma il volgo:
Sopporta, figlio mio.
Terra lucana
così vedi svanire
i tuoi diamanti...
Tu madre mia
lasciata a divenire
un vuoto
ed inutile scrigno...

Una poesia che ho cucito nella mia anima e su zolle della mia terra lucana.
Luogo che sicuramente tocca anche l'intimità della lucanità di questo popolo: ovvero quell'amore diffuso, sofferto, senonchè, come viene riportato:
""eppure croce pesante"".
Poesia facente parte dell'
*Antologia Scriviamo*
del 2014 realizzata dalla IRDA EDIZIONI a cura di D.Straccamore, assemblata a Boston USA, distribuita nel mondo dalla LuLu.