ERBE MAGRE È POVERTÀ
di Domenico Friolo
ROTONDELLA 2026 01 20
DIALETTO ROTONDELLESE
ERBE MAGRE È POVERTÀ
era un momento di gioia,
di gratitudine umile semplice
vera, una gratitudine di cuore.
Non c'era nessuna pretesa
o impossibili preferenze,
si accettava ciò che c'era.
Messe sulla tavola grande,
ogni pietanza raccoglieva
in se la storia dello stato
della vita: sia essa ricca
come per poche persone
oppure di vita sacrificata
e difficile per tanti compreso
quel dover considerare il
cibo unicamente dignitoso
anche grazie alla perseveranza
materna di procurare cibo ai figli
imposto dall' esserne le madri
e che durante la povertà assoluta
cercavano verdure commestibili
intorno al borgo sul colle per poi
friggerle insieme nella sugna
o nel lardo a un uovo: madri che
riuscivano dal niente a porgere
qualcosa sulla tavola per i figli.
I tempi cambiano, non i ricordi.
Ecco perchè non dimenticarli.
Marburg 4 settembre 2024.
